Il confronto non ha barriere – Le lettere dei detenuti-cronisti di San Vittore al Bullone

Autori: Il Bullone

Fotografia in evidenza scattata da Nanni Fontana ed posta alla triennale di Milano

Le lettere dei detenuti-cronisti dell’Oblò del carcere di San Vittore al Bullone: un’amicizia che continua.

Cornice di Paola Parra

INCONTRI CHE DANNO SPERANZA

Di Stefano

Ciao carissimi amici del Bullone, scrivo queste due righe per voi. Volevo esprimere il mio affetto per tutti voi che siete venuti alla Nave e ci avete spiegato con molta simpatia tutti i problemi che affrontate ogni giorno. Io sono un marinaio della Nave, e ci siamo incontrati una sola volta, ma avete colpito nel cuore tutti noi con le vostre spiegazioni riguardo a come affrontate ogni giorno la vita. Posso dire con tutta sincerità che le vostre parole ci hanno trasmesso molte emozioni, ci hanno dato molta carica per affrontare con più coraggio e più forza le nostre condanne, e per fare fronte in modo più consapevole alla vita e ai problemi che ci troviamo davanti di giorno in giorno, sia dentro il carcere, sia fuori da queste mura. Voi ragazzi e ragazze del Bullone siete persone forti, e date molta speranza e forza a chi vi sta vicino. Questa personalità non è da tutti, ma voi ce l’avete, ed è molto importante. Siate sempre più forti, e vi auguro con tutto il cuore le cose più belle che la vita possa offrirvi. Un grande abbraccio a tutti gli Amici del Bullone.

MAI SOLI CON L’AMICIZIA

Di Max

Ciao ragazzi, come state? Mi chiamo Massimo e ho sentito molto parlare di voi. Io purtroppo non ero alla Nave nell’occasione della vostra visita, ma grazie ai racconti dei miei compagni sulla giornata trascorsa insieme a voi, è come se ci fossi stato anch’io. Mi hanno raccontato di come l’incontro sia stato pieno di reciproche affinità, e di come abbiate trasmesso forza, coraggio e speranza. Quando raccontano di quella giornata, nei loro occhi si accende una luce viva di ottimismo, e questo grazie a voi e all’amicizia reciproca nata quel giorno. Vorrei raccontarvi com’è nata una mia amicizia. Quando sta cominciando un’amicizia, non ce ne accorgiamo subito. Il varco sotto cui ci chiamano per passare e uscire dalla stanza della solitudine, neppure lo vediamo. Solo dopo, solo dopo qualche tempo, quando siamo già passati sotto quel varco, scopriamo di essere altrove, di non essere più soli. Un viaggio, un percorso notturno, alcune parole scambiate in quella porzione di tempo in cui ogni cosa prende una forma inattesa, quando il giorno, al cospetto della notte, ha preferito dileguarsi, come se si fosse sentito inadeguato di fronte a ciò che stava per accadere. Una complicità, un gesto condiviso, un’infrazione delle regole o di un patto stretto precedentemente con qualcuno. A innescare l’amicizia, alle volte, è proprio una fuga in macchina quando la notte si è già fatta avanti. Ora vi saluto e spero un giorno di conoscervi di persona.

Buon viaggio Pura vida

LA VOSTRA FORZA MI DA UNA SPINTA

Di Kevin

Ciao ragazzi, mi chiamo Kevin. Mi hanno parlato molto bene di voi, mi avrebbe fatto tanto piacere conoscervi, perché la vostra visita alla Nave io non c’ero. Mi hanno raccontato che durante quella giornata si è creata una bella amicizia, e spero che un giorno io possa conoscervi di persona, mi farebbe tanto piacere. Mi auguro che voi stiate bene e che la vita vi sorrida al più presto, e lo auguro anche per me. So che voi ce la mettete tutta, e la vostra forza mi fa andare avanti nel modo più positivo possibile. Malgrado la pandemia e la situazione di restrizioni che tutti stiamo vivendo, cerco di trascorrere le mie giornate pensando ogni tanto a voi, perché per quello che mi hanno raccontato, mi date una spinta positiva… Vi auguro tanta fortuna. A presto amici.

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