Llorona

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Ho voluto rappresentare, a mio modo, una glorificazione dell’animafondamentaleditutteledonne:ilpianto.Manon il singhiozzare continuo della Llorona, come si racconta nella mitologia mesoamericana, bensì un lacrimare che non va sprecato ma trasformato e reintrodotto nel corpo attraverso l’ombelico. Insieme alle aggiunte steampunk, alle ciabattine anni ’50 e alla vestaglietta leggera, la rilettura della Venere si trasforma in qualcosa che non ha epoca, non ha collocazione e nemmeno una lettura politica. Non è niente se non una donna che, piangendo, ricicla il suo dolore facendolo diventare il suo nutrimento.

Llorona

I wanted to represent, in my own way, a glorification of that fundamental feature of all women: crying. But not the continuous sobbing of Llorona, narrated in the mythology of Mesoamerica. Rather, tears that are not wasted but transformed and reintroduced to the body through the belly button. With her steampunk accessories, the 1950s slippers and the lightweight dressing gown, this re-reading of the Venus is something that is of no particular time or place. She has no political meaning. It is nothing but a woman, crying, recycling her grief, making it her own sustenance.

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