Di Silvia Bellinato
Il tempo. Noi lo misuriamo in secondi, minuti, ore, giorni, addirittura in ere geologiche.
Se pensiamo al «nostro» tempo, ci rendiamo conto di essere molto piccoli di fronte al tempo della Terra o dell’universo più in generale.
Eppure continuiamo a misurarlo. Perché?
Io, personalmente, lo faccio per precisione, per mania di controllo, per non sprecarlo. Ma è mai davvero sprecato il nostro tempo?
È possibile sprecare il tempo?
A volte ci penso: penso alle ore passate con la mia prima psicologa, a quelle passate a chiedere aiuto agli amici o agli educatori del mio oratorio, a quelle passate nel reparto di neuropsichiatria infantile quando avevo 15 anni; penso ai numerosi ricoveri che ho fatto e al tempo trascorso in reparto, al 2017, anno durante il quale sono stata anche in comunità.
Ci penso e mi chiedo: a cosa è servito tutto quel tempo vissuto in modo negativo, nella sofferenza, nel dolore, nella solitudine?

La risposta più scontata è sicuramente quella che dice che quel tempo è servito a curarmi.
Io non credo sia così: un disturbo della personalità non è esattamente qualcosa da cui si guarisce, che scompare con una medicina e qualche colloquio.
Il tempo bello
Ci vuole, appunto, tempo.
E allora? Io il tempo non lo butto via, anche se difficile da affrontare, da ricordare, da rivivere.
Credo che quel tempo sia servito a cambiarmi, in qualche modo: sono più sicura di me, più consapevole di quello che mi accade, di quando ho bisogno di aiuto da parte dei miei terapeuti. L’ultimo ricovero è stato concordato in anticipo, non era mai successo prima, solitamente arrivavo in reparto dal pronto soccorso, in emergenza.
Ora vedo anche il tempo bello, quello in cui sono serena e tranquilla, quello che riesco a vivere rendendomi conto di quello che faccio.
Forse è per questo che ad agosto ho pensato molto alla mia nonna mancata dieci anni fa; forse è per questo che ultimamente sono ancora più legata a mio fratello minore e mi sento estremamente in sintonia con lui; forse è per questo che ho atteso così tanto e mi sono preparata con molto anticipo al Natale 2020.
Il tempo ci serve, il tempo ci plasma, il tempo, a volte, ci parla.