Intervista a Babbo Natale… che si dà al radical chic !

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di Ada Baldovin

La redazione del Bullone va in Lapponia a trovare la persona più famosa e inarrivabile di questo periodo: Babbo Natale.
Attraversiamo le foreste innevate della Finlandia e arriviamo alla baita con uffici degli elfi e delle befane, superiamo le stalle delle renne e arriviamo alla porta di uno studio sulla cui insegna ci sono solo due lettere “B.N.”. Entriamo.
Veniamo accolti con un caloroso “Wé testine! Era ora! Dai, dai, che qui bisogna fatturare, andiamo con l’intervista”…chi se lo aspettava che Babbo Natale fosse milanese!

Buongiorno Babbo Natale
Buongiorno!

Allora, ci siamo. Siamo pronti per un nuovo Natale?
Eh figa, altro giro altra corsa.

Come fa ogni anno a prepararsi alla notte di Natale?
Da settembre in poi si mangia solo veggie, crossfit due volte a settimana e sabato yoga mindfulness. Durante il work-time, tisanina allo zenzero senza zuccheri aggiunti e via!

Come si sposta a casa sua, in Lapponia, e in giro per il mondo?
Mah, guarda, fino a qualche anno fa prendevo su il Rudolf e via, bona. Ora vaglielo a dire a l’EPA che il Rudolf ha sempre avuto il giusto in busta paga … . Eh quindi niente, monopattino elettrico.

Ma anche la notte di natale?
Eh no, almeno la notte di Natale, i grandi capi mi fanno prendere la Tesla.

I grandi capi? Mi scusi non era lei il capo?
Io? Ma sei fuori? Sono i cetriolini !

I cetriolini?
Gli elfi! I nanetti verdi ! Hanno in mano loro tutta la baracca. L’effetto del greenwashing sai… . Io ormai sono l’uomo immagine: poso per le campagna social e la notte di Natale consegno i regali in Telsa. Che poi, sai quanto è difficile a volte? Che non so dove parcheggiare o entrando in casa faccio scattare tutti gli allarmi? Eh?

Come ci si comporta oggi con i bambini cattivi?
Li si porta l’iPad di I° Gen, o se sono stati terribili un modello Android del menga.

È vero che Lei è felice nel trovare i biscotti che l’aspettano entrando in casa?
Lo ero, figa. Poi i cetriolini mi hanno messo una clausola nel contratto. Ora mangio solo gluten-free, senza olio di palma, senza uovo e senza latticini. Praticamente solo gallette di riso.

Babbo Natale la vedo un po’ provato da questa intervista, va tutto bene?
Provato? No. Solo che ho paura che negli anni si stia andando a perdere quello che mi rendeva speciale.

Le sue apparizioni nelle pubblicità della Coca-Cola?
No, la magia! I bambini diventano grandi sempre più in fretta, chiedono app a pagamento al posto dei giocattoli e sempre in meno credono nel mistero e nella magia del Natale. Gli elfi ogni giorno mi chiedono di andare di più in palestra e di postare sui social così da avere più followers. Ma io non avevo bisogno di queste cose. Mi si amava per altri motivi… .

Babbo Natale, mi creda, lei è ancora amato. Il Natale è ancora amato, soprattutto dai bambini.
Lo crede davvero?

Ma certo! Il Natale è quel periodo dell’anno dove, oltre alle ferie, si pensa ad un’altra cosa: far felici gli altri. Ci si addobba la casa e ci si scambia affetto, si sta insieme alla famiglia e anche se fuori fa freddo, l’atmosfera è calda. Vede signor Babbo Natale, ho un’ultima domanda per Lei. Cos’è la magia del Natale?
Figa son tornato a sorridere! La magia del Natale è esattamente quello che hai appena detto. È l’amore! Che per pochi giorni all’anno ha il diritto di essere elargito in quantità. Sono l’amore, i sorrisi e gli affetti che rendono il Natale magico, non io, non il Rudolf e di certo non la Tesla. Quindi, ora che l’intervista sarà finita, vada, corra a stare con chi ama, dica loro -a lui o a lei- che li ama. Si regali questo, e non l’ennesimo buono per una borsa in canapa da centocinquanta euro che non userà mai, figa.

Grazie Babbo Natale, e felice anno nuovo!

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