Caro Gesù ti scrivo della mia solitudine

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Nella foto la cagnolino Didi di Chiara Baù
Nella foto la cagnolino Didi di Chiara Baù

Caro Gesù ti scrivo, la solitudine mi ha distrutto per intere settimane a salvarmi la vita mi hai donato il mio dolcissimo cane…

di Chiara Baù

«Caro Gesù ti scrivo, così mi distraggo un po’ e siccome mi sembri leggermente spanato, più forte ti scriverò. La solitudine mi ha distrutto per intere settimane, per fortuna che a salvarmi la vita mi hai donato il mio dolcissimo cane». Eh sì Gesù, te lo devo proprio dire, non capisco perché mi tocca soffrire così tanto di solitudine. Potrei riavere un po’ della spensieratezza che avevo un tempo, per favore? Come faccio a danzare con il cuore pesante e senza poter camminare? Negli anni ho posto molte volte a Dio queste domande e puntualmente nel profondo del mio cuore mi sono sentita rispondere che non sono l’unica a volersi muovere con leggerezza nel mondo, ma che non riesce mai a farlo tanto quanto vorrebbe. Per danzare non basta saper camminare, se devi eseguire una danza, ma hai il cuore pesante, non riesci a muoverti. Beh, che dire Gesù, hai ragione, anche se la mia pazienza è messa alla prova, devo ammettere che non sei poi così spanato. Bene, che bello, posso avere dei momenti spensierati anche con la mia sedia a rotelle, adesso devo trovare il modo di liberarmi la mente e il cuore.

Ti ringrazio Gesù per il caffè e il mio cane

Come spiccare il mio volo? Per combattere la solitudine ho imparato a vivere con gusto le cose semplici, quindi ho deciso di ritagliarmi i miei attimi di leggerezza dal bello che c’è in ogni giorno. Al risveglio, la seconda cosa che allieta l’inizio della mia giornata è il caffè con la sua fragranza, che buono l’aroma di caffè! Non potrei farne a meno! Mi piace molto annusare la confezione di cialde appena aperta e farmi coccolare dal piacevolissimo profumo che emana. Una colazione gradita aiuta il buonumore e stimola la fantasia.

Vi starete chiedendo: se il caffè è al secondo posto di chi è il primo? Ovviamente è della mia cagnolina Didi, con tutto l’amore che mi regala, non poteva che essere lei sul podio. Con lei provo una gioia così grande che la mia anima fa le capriole, ed è proprio come canta Max Pezzali in Grazie Mille, in cui dice «quando sfreghi il naso contro il mio, quando mi respiri vicino sento che… per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo che sto vivendo grazie mille».

Nella foto la cagnolino Didi di Chiara Baù
Nella foto la cagnolino Didi di Chiara Baù

Max Pezzali e gli 883 sono il gruppo per eccellenza a cui sono legati i miei pensieri allegri e spensierati, per questo prendo in prestito un’altra strofa di Grazie Mille per dirvi come vola la mia mente e mi affiora il sorriso: «Quando si vedono le montagne e non c’è foschia, quando le vacanze iniziano, quando sento un pezzo splendido, quando il cane mi vuol salutare e quando vedo i miei sorridere sento che… per ogni istante, ogni giorno, ogni attimo che mi è stato dato grazie mille». Ti sono grata per il tuo aiuto Max, non avrei saputo esprimermi meglio di così, sei un mito.

La musica delle occasioni liete combatte la solitudine

Il mio volo leggero non è completo senza le vacanze. Quando vado in vacanza, specialmente al lago e al mare, o a fare una gita, il mio cuore respira a pieni polmoni. Il minimo comune denominatore di tutte le occasioni liete, secondo me, sta nella musica insita in esse. In tutto ciò che ci circonda c’è la musica di Dio, ogni cosa e ogni persona che ci danno gioia sono musica. Attualmente la mia musica è un morbido puzzle di bulloni, perché a darmi il ritmo sono la mia soffice Didi e la Bullone company.

Come dice il Liga «Balliamo sul mondo e facciamo un fandango» bella gente, la sinfonia che abbiamo dentro di noi è più forte di qualunque solitudine.

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