Sofia un giorno sorseggiando uno spritz campari, mi ha chiesto di scrivere qualche battuta sulla democrazia, proponendola come lemma…
Sofia un giorno sorseggiando uno spritz campari, mi ha chiesto di scrivere qualche battuta sulla democrazia, proponendola come lemma da porre a fianco ad umiltà, speranza, dubbio. Quelli, insomma, che nelle pagine che seguono il Lettore troverà. Sorseggio il mio calice e replico ferma: «non posso, non saprei come fare; la democrazia è una forma di governo, non già un sentimento». In verità, ero «ferma» a parole, perché il mio pensiero ha iniziato a «volare».
Si posa su quel passaggio del libro di qualche giorno prima; Attalos, l’Oste greco, racconta a Elsa (Morante): «la poesia è nata proprio qui, dove ci troviamo lei ed io, in Grecia». La poesia e tutto il resto. Qui è nata perfino la democrazia. Ho ripercorso a volo d’uccello le molteplici espressioni della democrazia, diretta, indiretta, partecipata… tecnologica; ciascuna declina in modo autonomo il concetto che poi informa l’etimo della parola medesima: potere al popolo.
Vero, saggio, ma in pratica, questa democrazia che cosa è? Cosa significa potere al popolo?Significa identificarsi in una forma di governo in cui il popolo direttamente e indirettamente ha il potere di esprimersi, di partecipare, e quindi di indirizzare la linea di governo. In un’immagine si vedono tanti essere umani su un piano di eguaglianza, almeno formale, ognuno colorato a proprio modo: il colore riflette le loro differenze – sostanziali – libere di esprimersi.

Democrazia significa spazio
E ora «il volo»: se con democrazia si intende anche l’eguaglianza di tutti in un sistema governativo, si intende eguaglianza di ciascuno in termini di conoscenza, quindi consapevolezza di poter scegliere e di dire sì o no. Significa fare spazio al proprio fianco all’idea di chi ci sta vicino, che vale quanto la nostra. Allora, la democrazia non è solo una forma di governo, ma diviene, perché è, un valore, un sentimento che informa l’agire dell’homo democraticus.Se la premessa maggiore ha convinto, allora il «volo» continua.
L’essere umano può stringere relazioni democratiche; e tali sono le relazioni che si basano sul dialogo, sull’ascolto, sull’accettazione del disaccordo, sulla replica. Le relazioni sono democratiche quando il nostro io accoglie l’io di chi sta vicino, senza sovrastarlo. Educare l’io ad essere democratico significa porlo in una posizione di ascolto estremamente attivo. Una relazione democratica significa dunque, una relazione di equilibrio, che fluttua come un’onda tra i pensieri delle parti. Scegliere la democrazia implica quindi escludere tutte le sue alternative e deviazioni; si tratti della tirannia del mio io sul tuo, dell’oligarchia del nostro io sul loro.
Vale qui, come allora, l’immagine che abbiamo disegnato prima: tanti uomini in una posizione pari, ma di colori diversi. La scelta che l’homo democraticusrinnova ogni giorno conclude il «volo»: anche un’amicizia o l’amore, possono e devono essere «democratici». E quindi, la democrazia è un sentimento che sta a fianco di tutti quelli che ci fanno bene.