Il 19enne spagnlo Carlos Alcaraz entra ufficialmente nella top ten del tennis mondiale. L’erede di Nadal è pronto per essere il futuro di questo sport.
di Jacopo Di Lorenzo
Ormai è impossibile negarlo: Carlos Alcaraz è il futuro del tennis. La sua entrata in top ten – oggi è numero 9 del mondo – è l’ennesimo segnale a dimostrazione dei più scettici, che Alcaraz è destinato a cambiare la storia del tennis. In parte lo ha già fatto, è dal 2005 che non si vedeva un diciottenne approdare nell’elite del tennis mondiale, all’epoca fu il caso di Rafael Nadal.
Altro sorprendente punto in comune tra i due spagnoli è l’aver raggiunto la prima finale di un Masters 1000 proprio a Miami, erano ambedue diciottenni. Non a caso «Carlitos» è stato paragonato spesso a Nadal: oltre a condividere la nazionalità spagnola e a dare il meglio di loro sulle superfici in terra rossa, i due tennisti hanno un fisico forte e una mentalità da grandi campioni.
Lo ha riconosciuto Nadal stesso in un’intervista rilasciata a TennisTV, rispondendo alla domanda se Alcaraz gli ricordasse sé stesso da giovane, ha ammesso che ci sono molti punti in comune: «L’energia. La velocità nella corsa. La dose di passione e determinazione che ha per diventare un grande campione».

Alcaraz, attese e aspettative
Dopo la benedizione del sommo maestro spagnolo, non sembra mancare nulla ad Alcaraz per confermare le grandissime aspettative su di lui. Alcuni addirittura lo considerano un potenziale erede di Nadal, quasi certi che avverrà una sorta di passaggio di testimone, in cui il tennista di Manacor lascerà il posto alla nuova stella iberica.
Tuttavia questo passaggio generazionale, almeno per il momento, sembra lungi dall’avvenire. Nadal si trova infatti ancora saldamente alla posizione numero 4 ATP, superando dunque Alcaraz di cinque posizioni e restando il numero 1 di Spagna. Va però detto che anche l’inossidabile Rafa sente la sua età ormai, a marzo ha annunciato infatti che si sarebbe ritirato per oltre un mese dal circuito (causa di un infortunio a una costola). Ora però è pronto a tornare, «Ho troppa voglia di giocare», ha affermato, e dunque sarà presente al Masters 1000 di Madrid a inizio maggio. Voglia di giocare che non manca nemmeno a Roger Federer: il campione svizzero prenderà parte all’ATP 500 di Basilea in ottobre.

Carlos Alcaraz erede di Nadal
Che Carlos Alcaraz sia un predestinato ormai è chiaro, ma non ci sono solo paragoni con Rafael Nadal. Alcaraz stesso ha dichiarato di voler imitare lo stile di gioco di Federer, e da qui deriva la sua costante ricerca del colpo vincente. Alcaraz desidera avere uno stile di gioco offensivo. Si può dunque dire che Alcaraz sia un giocatore in cui coesistono caratteristiche comuni a due dei più grandi campioni della storia del tennis? Che sia lui l’erede dei «Big 3», in un epoca in cui sembrava non ci potesse essere nessuno in grado di eguagliare i record di Djokovic, Federer e Nadal?
È un’ipotesi senz’altro plausibile, tuttavia è impossibile fare previsioni a lungo termine, vista la prodigiosità dei risultati raggiunti da costoro. Potrebbero inoltre rovinare la festa ad Alcaraz una serie di tennisti che per motivi diversi sono al momento assenti dai tornei del circuito, tennisti come Djokovic, Medvedev, Berrettini e gli stessi Federer e Nadal.