Stare insieme: InVisibile Festival

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Il B.Liver Bill ci racconta l'In-visibile: un festival per tutti, composto da giovani di tutte le età. Per spegnere i pregiudizi generazionali e riuscire a mostrare ciò che non si vede.

di Bill Niada

Il B.Liver Bill ci racconta l'In-visibile: un festival per tutti, composto da giovani di tutte le età. Per spegnere i pregiudizi generazionali e riuscire a mostrare ciò che non si vede.

Addirittura un Festival?

E per cosa poi? Per far sentire la voce dei ragazzi?

“I giovani di oggi”

Ma se non ascoltano niente! Io parlo e loro mi guardano come arrivassi da Marte. Sono sempre a frugare dentro al telefono, a chattare, a spippolare sui social…

E poi sono dei viziati, dei rammolliti, dei buoni a nulla. Non hanno voglia di fare niente e si lamentano sempre…

Perché dovrei stare a sentirli, già ho poco tempo, se poi mi metto ad andare dietro a loro, chissà dove finisco…

Hanno sempre un sacco di pretese, solo diritti, diritti, diritti. Mai che contemplino dei doveri una volta ogni tanto… No?

Ma poi…

E poi li ho visti io al lavoro. Lavoro… non so nemmeno se si può chiamare così, con la testa nel cellulare o sprofondata nel pc. E con le cuffiette per farsi vedere bisogna metterglisi davanti a fare le boccacce e sbracciarsi. E poi richieste, solo richieste: niente ufficio, mai il weekend, smart working e posti per rilassarsi (chi sa da cosa poi?)… In più vegan, niente grassi, bacche di goji e mandorle come se piovesse. Dovremmo avere la mensa di Cracco.

Hanno paura di tutto, sono fragilissimi, pieni di fisime, attacchi di panico, sopraffatti dall’ansia… E poi tutte ste menate del politically correct. Non si può più dire niente che si sbaglia. Ti guardano con certi occhi… ma che vadano a quel paese!

Ci può essere del vero. Però:

Questa società l’abbiamo generata noi adulti. Loro sono figli nostri e di ciò che abbiamo mostrato loro come importante. Noi adulti, fighi e giudicanti, siamo degli assi a vivere? Non abbiamo gli stessi sintomi, gli stessi atteggiamenti? Da chi possono imparare se il modello sociale che inneggiamo è questo? Noi adulti, con le nostre guerre, le armi, i litigi, le urla, i fatturati crescenti, la brama di fare soldi, l’acquisto facile, la guarigione immediata con la pillolina, il tutto subito, siamo dei buoni esempi? Da chi imparano se non da ciò che vedono e sentono?

E poi noi, alla loro età, come eravamo?

È tempo di parlarsi, di confrontarsi, di ascoltarsi, di mettersi allo stesso livello, perché persone intelligenti ce ne sono sempre state, persone sagge che escono dagli schemi e portano esempi illuminanti e costruttivi. Giovani o «vecchi» che siano…Così sarà il festival del Bullone, un «inVisibile Festival» dove si mostrerà che tutto ciò di apparentemente mancante o nascosto, esiste e può generare un pensiero migliore per un progettare un mondo migliore.

Venite, non mancate il 20,21,22 ottobre all’IBM Studio, perché siamo noi, siete voi, che possiamo cambiare le cose.

Bill.

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