Per Natale chiedo un po’ di pace. Il mio sogno? Fatemi fare la giornalista

Autori:
Debora ha scritto una letterina a Babbo Natale dopo anni di silenzio. Il motivo è che ci sono tante cose che vorrebbe, una su tutte: raggiungere i suoi sogni con un'autentica voglia di fare e imparare.

di Debora Zanni, B.Liver

La B.Liver Debora ha scritto una letterina a Babbo Natale dopo anni di silenzio. Il motivo è che ci sono tante cose che vorrebbe, una su tutte: raggiungere i suoi sogni con un'autentica voglia di fare e imparare.

Caro Babbo Natale, è da tempo che non ti scrivo, ma ci sono alcune cose di cui ho bisogno

Caro Babbo Natale,

è da parecchio tempo che non ti scrivo, ma ora ci sono alcune cose di cui avrei bisogno. Sia chiaro: penso di avere tutto quello che mi serve, anzi, forse anche un poco di più, ma il Natale è quel periodo in cui si può sognare in grande. Infatti, mi piacerebbe chiederti la pace, ovunque e per chiunque, ma mi rendo conto che non è così semplice: in ogni istante tutte le persone fanno delle scelte e credo che la pace sia la conseguenza migliore di queste.

Allora vorrei che esistesse una felicità perenne, eppure la tristezza e il dolore mi hanno dato la possibilità di apprezzare di più tutti quei momenti felici che conservo gelosamente nel cuore. Pensandoci bene, una cosa che mi trovo a desiderare spesso è la magia: fermare il tempo, tornare indietro, non avere paura, rendermi invisibile, volare, far apparire oggetti, parlare con gli animali… così, però, imbroglierei e non sarebbe giusto. Sto scrivendo dei desideri troppo grandi, e ne avrei tanti altri, ma forse sto solo sbagliando a nominarli.

Ho sempre avuto la possibilità di fare tante cose

Questi sono i miei sogni, progetti semi irrealizzabili che non dipendono solo da me. Quindi cosa vorrei per Natale? C’è qualcosa che vorrei, di realizzabile e non troppo utopico? Potrei avere un’idea. Ho sempre avuto l’opportunità di fare molte cose in vari ambiti: l’animatrice in oratorio, l’attrice in musical e spettacoli, la volontaria in diverse associazioni, la giornalista sociale per Il Bullone, e ho anche provato diversi sport impensabili per me, come vela e arrampicata. Riflettendoci però, mi sono resa conto di alcune cose.

Qualche anno fa ho iniziato l’università avendo una vaga idea di cosa volessi fare una volta «diventata grande»: fare qualcosa per le persone. L’idea di base non è cambiata, ma la confusione su quale professione scegliere si è amplificata. Vorrei fare l’attrice e doppiatrice, per divertire le persone, per far riflettere, per dar voce a personaggi e idee, per emozionare. Vorrei fare la giornalista più o meno per lo stesso motivo, oltre che per informare e divulgare.

Vorrei fare la giornalista sportiva per vivere a pieno una delle mie mille passioni: lo sport, calcio e diversi sport olimpici e paralimpici. Ci sono altre cose che mi interessano, ma queste sono le più rilevanti e stimolanti. Sono ancora giovane, ma sento che il tempo mi sta scorrendo tra le mani al triplo della velocità e la confusione non sembra dissolversi. Quindi, quello che vorrei per questo Natale, è la possibilità di fare esperienza, tanta, così che possa arricchirmi dal punto di vista umano e da quello professionale, ma anche per far emergere quello che sarà il mio futuro, per lo meno quello prossimo.

Vorrei che io, ma in realtà chiunque, potesse continuare a vivere ogni opportunità professionale o amatoriale con meraviglia e curiosità, con un’autentica voglia di imparare. Credo che per quest’anno sia tutto, ma non mi offenderei se questo mio desiderio fosse esaudibile a tempo indeterminato. Spero che questa lettera possa trasmetterti tutta la voglia che ho di attaccarmi alla vita e di viverla mettendomi in gioco giorno dopo giorno, anche se a volte brancolo nel dubbio e nel buio pesto. Detto questo, non posso far altro che ringraziarti anche solo per avermi dedicato il tuo sguardo attento e la tua curiosità.

“Vorrei che io, ma in realtà chiunque, potesse continuare a vivere ogni opportunità professionale o amatoriale con meraviglia e curiosità, con un’autentica voglia di imparare

– Deborah Zanni

Diffondi questa storia

Iscriviti alla nostra newsletter

Newsletter (sidebar)
 
 
 
 

Potrebbe interessarti anche:

Torna in alto