Gli invisibili al Festival di Sanremo: Paul scappato da Sanremo e poi tornato

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Chi sono gli Invisibili al Festival di Sanremo, nella settimana a più alta visibilità dell'anno, nella città più visibile del mondo? Ecco la storia di Paul, mercante d'arte che è tornato a Sanremo dopo essere scappato 15 anni fa

di Oriana Gullone, B.Liver

Chi sono gli Invisibili, nella settimana a più alta visibilità dell'anno, nella città più visibile del mondo? Non si sa, ma si stima rappresentino il 90% delle presenze. Non stiamo esagerando. Anni fa, un grande vecchio della sala stampa ci regalò una grande verità su Sanremo: «Il vero Festival comincia quando il teatro Ariston spegne le luci.» [...] Quest'anno, vogliamo dedicargli un posto speciale, raccontando le loro visioni, i loro desideri e le loro fragilità, con le parole di Debora e Oriana e gli scatti di Alessio, i nostri inviati. Scopri qui tutte le storie.

Paul: cresciuto a Sanremo, scappato 15 anni fa e poi tornato

Mi chiamo Paul, sono cresciuto a Sanremo e scappato 15 anni fa. Ho vissuto a Londra, Amsterdam, Bruxelles, Roma occupandomi di vendita di opere d’arte. Sono tornato per la pandemia.

Stavo per andare a vivere a Berlino, poi nella chiesa sconsacrata di Santa Brigida, nella Pigna (centro storico di Sanremo) la mostra di un artista torinese mi coglie di sorpresa. Mi rendo conto che quello che credevo possibile solo in grandi città, magari estere, è possibile anche qua.

Il wunderbazzar, un mercato delle meraviglie

Sono passato dal “mugugno”, il lamentarsi sempre, a scegliere di restare e schierarmi con chi vuole fare cose. Wunderbazzar, il mercato delle meraviglie, è una di queste cose, una mostra itinerante, ospitata ora nella Pigna.

Metto insieme pezzi di antiquariato, un po’ raccolti da me, un po’ prestati da mio padre, e opere di artisti contemporanei, diversificando: terracotta, collage, cianografie, composizioni di piante grasse. Sullo stile dei “cabinet des curiosités”, o wundercammer (camera delle meraviglie) del XVIII sec, abbandonando l’esclusività da ricchi dell’arte che conoscevo.

Metto insieme pezzi di antiquariato, un po’ raccolti da me, un po’ prestati da mio padre, e opere di artisti contemporanei, diversificando […]. Sullo stile dei “cabinet des curiosités”, o wundercammer (camera delle meraviglie) del XVIII sec, abbandonando l’esclusività da ricchi dell’arte che conoscevo. Foto © Alessio Mingiardi

Sono anche performer, scrivo e recito ciò che scrivo, mi sono esibito in Santa Brigida con un artista locale di videomapping. La Pigna è molto diversa dalla “Sanremo Teatro Ariston”, è uno spazio sicuro dove puoi sperimentare. Può stare stretta, un piede fuori Sanremo è importante averlo, o averlo avuto, ma si creano sinergie e dialoghi speciali.

“Mi rendo conto che quello che credevo possibile solo in grandi città, magari estere, è possibile anche qua”

– Paul, mercante d’arte

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