Gli invisibili al Festival di Sanremo: la storia di Veronica Fagnani, musicista e impiegata

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Chi sono gli Invisibili al Festival di Sanremo, nella settimana a più alta visibilità dell'anno, nella città più visibile del mondo? Ecco la storia di Veronica Fagnani, impiegata e musicista: "il mio lavoro “normale” mi è necessario, ma la musica [...] è la mia vera essenza".

di Oriana Gullone, B.Liver

Chi sono gli Invisibili, nella settimana a più alta visibilità dell'anno, nella città più visibile del mondo? Non si sa, ma si stima rappresentino il 90% delle presenze. Non stiamo esagerando. Anni fa, un grande vecchio della sala stampa ci regalò una grande verità su Sanremo: «Il vero Festival comincia quando il teatro Ariston spegne le luci.» [...] Quest'anno, vogliamo dedicargli un posto speciale, raccontando le loro visioni, i loro desideri e le loro fragilità, con le parole di Debora e Oriana e gli scatti di Alessio, i nostri inviati. Scopri qui tutte le storie.

Veronica Fagnani nella vita fa l’impiegata e la musicista

Sono Veronica Fagnani, e nella vita faccio l’impiegata e la musicista.

Seguo Sanremo e quello che lo circonda da quando sono piccola. Sono arrivata qui la prima volta l’anno scorso, prendendo parte a delle interviste con delle radio e quest’anno partecipando a un evento live in un negozio in centro, insieme ad altri musicisti

Sono qua solamente oggi purtroppo, l’anno scorso sono riuscita a prendermi più giorni e sono rimasta tutta la settimana.

“Il mio lavoro “normale” mi è necessario, ma la musica me la porto dietro da tanto più tempo, è nata con me, ho sempre cantato ed è la mia vera essenza. Non riuscirei mai a pensare una mia giornata senza cantare, senza ascoltare musica, senza viverla.” In foto, Veronica Fagnani. Foto © Alessio Mingiardi

Il mio lavoro è necessario, ma la musica me la porto dietro da quando sono nata

Il mio lavoro “normale” mi è necessario, ma la musica me la porto dietro da tanto più tempo, è nata con me, ho sempre cantato ed è la mia vera essenza. Non riuscirei mai a pensare una mia giornata senza cantare, senza ascoltare musica, senza viverla.

Fino all’anno scorso cantavo in duo con il mio fidanzato, poi abbiamo intrapreso carriere soliste. In ufficio non sanno ancora di questa “doppia vita”, perché sono stata assunta da poco, però si vedrà. Determinati contesti a volte sono difficilmente conciliabili, però è chiaro che è un richiamo forte che non ho assolutamente intenzione di tenere nascosto, è qualcosa di bello e forse uno dei lati che preferisco di me stessa.

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