Liceo Legnago – Qultura con la Q: il futuro inizia dal cambiamento

Autori:
I giovani sono alla ricerca una cultura nuova: inclusiva, digitale e creativa. Non cancellano il passato, ma lo rinnovano per creare una “Qultura” che li rappresenti, tra arte, tecnologia e condivisione.
"Osservando da vicino la nuova generazione ho notato non solo le differenze che la contraddistinguono dalla mia ma anche le cose che la accomunano. La ricerca di una cultura più inclusiva e trasversale ne è un chiaro esempio". Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

Tra inclusività, digitale e creatività nasce una nuova Qultura

Dopo la mia esperienza di alternanza scuola-lavoro in una scuola media ho potuto consolidare la mia idea di cultura. Osservando da vicino la nuova generazione ho notato non solo le differenze che la contraddistinguono dalla mia ma anche le cose che la accomunano. La ricerca di una cultura più inclusiva e trasversale ne è un chiaro esempio. Quello che fino ad ora è stato inteso non basta più, la necessità di un rinnovamento storico e culturale è l’interesse principale che motiva i ragazzi di oggi a slegarsi dal passato per costruire un nuovo futuro. L’obiettivo non è l’eliminazione radicale della cultura precedente ma un ampliamento di questa, proponendo: nuovi punti di vista e interessi; stravolgendo la nostra routine e aprendo gli orizzonti anche a qualcosa di non “abituale”.   

A testimoniare questa volontà di cambiamento è ad esempio la canzone “La grande fuga” del rapper italiano Nayt: “Non scappiamo da ciò che ci hanno dato, Lo trasformiamo in Qultura.”  In un mondo conformista e poco aperto al cambiamento, la nuova generazione propone cambiamenti: la Q che rimanda ad una O è però spezzata da una linea che rompe un equilibrio. Portare qualcosa di nuovo senza negare il passato, solo proponendo il nuovo per il futuro è l’obiettivo dei ragazzi.  

Le nuove proposte dei giovani? Eccole: 

  1. L’introduzione definitiva del mondo digitale. Avete mai notato che quando si parla ai ragazzi dei rischi sui social e delle innovazioni di cui questi sono soggetti ogni giorno, sembrano svogliati o disinteressati? Questo accade perché i giovani hanno già interiorizzato queste informazioni! Ci si sente continuamente ripetere: I social deviano la mente, creano dipendenza, fanno sprecare tempo prezioso, sono pieni di pericoli, e tanto altro ancora, ma viviamo all’interno di un mondo non solo reale ma anche digitale. Le generazioni digitali vivono e crescono in una dimensione costantemente onlife. Siamo tutti incessantemente connessi, e interiorizziamo inconsciamente degli elementi che inevitabilmente fanno parte della nostra vita, delle nostre “nuove abitudini”. I social sono diventati i più grandi alimentatori della cultura e quindi non possiamo fare altro che includerli e, perché no, provare anche ad apprezzarli.  
  1. Una Qultura più creativa. Anche l’arte oggi si è trasformata in una combinazione tra tradizioni e innovazioni, influenzata anche dal contributo significativo della tecnologia. I giovani artisti rappresentano nelle loro opere non solo temi politici ma anche personali e sociali attraverso strumenti classici, come la pittura o la scultura, e moderni. E anche l’intelligenza artificiale è un importante mezzo di espressione artistica: la street art digitale, la realtà virtuale e persino l’arte generativa forniscono ai ragazzi dei mezzi necessari per l’esplorazione della loro identità
  1. Una Qultura inclusiva. La cultura tradizionale prevede in alcuni casi lo studio delle diverse etnie; conoscendoli ho appreso i diversi aspetti che formano una cultura analizzandoli con molto interesse. Quello che però i giovani vorrebbero è una comprensione delle diversità e non solo uno studio scolastico. La condivisione delle culture deve estendersi anche ad altre sfere sociali; il lavoro, le attività extrascolastiche ad esempio.  

E poi ricordiamoci sempre che i giovani ritengono fondamentale la partecipazione delle società “adulta” che, forse per comodità, si è adattata e conformata ad una cultura che non caratterizza più l’attuale e si rifiuta di accettarlo. Anche le generazioni più “grandi” devono quindi essere consapevoli della nuova Qultura, apprezzandone e condividendone gli aspetti positivi, partecipando attivamente agli sviluppi ed evitando di lamentarsi come un disco rotto.  

– Linda Pellini

“A testimoniare questa volontà di cambiamento è ad esempio la canzone “La grande fuga” del rapper italiano Nayt: “Non scappiamo da ciò che ci hanno dato, Lo trasformiamo in Qultura.”  In un mondo conformista e poco aperto al cambiamento, la nuova generazione propone cambiamenti: la Q che rimanda ad una O è però spezzata da una linea che rompe un equilibrio. Portare qualcosa di nuovo senza negare il passato, solo proponendo il nuovo per il futuro è l’obiettivo dei ragazzi.”

Ti è piaciuto ciò che hai letto?

Ricevi adesso l’ultimo numero del nostro mensile Il Bullone, uno spazio in cui i temi cardine della nostra società vengono trattati da un punto di vista “umano” e proposti come modello di ispirazione per un mondo migliore.

Ricevi ultimo Bullone
 
 
 
 

Diffondi questa storia

Iscriviti alla nostra newsletter

Newsletter (sidebar)
 
 
 
 

Potrebbe interessarti anche:

Torna in alto