La mia prima volta alla conduzione: radio, coraggio, curiosità e voce interiore
A Cinisello Balsamo esiste una web radio in cui i programmi sono completamente organizzati e gestiti da giovani: Radio Pertini. È nata come progetto di servizio civile e ora ha alle spalle cinque anni di dirette e un palinsesto di 39 programmi, tutti disponibili su varie piattaforme. Si va in onda in diretta, con la possibilità per il pubblico di commentare, ma tutto rimane anche registrato, per poter recuperare un episodio del proprio programma preferito, ma anche per rivedersi e capire come aggiustare ciò che non è andato o che poteva andare meglio!
Da settembre c’è un nuovo programma, Piacere di conoscerci, pensato come spazio di condivisione interreligioso.
A novembre sono entrata in quello studio radiofonico come ospite e non ne sono più uscita: ho iniziato a seguire il programma, a sentirmi di frequente con Andrea, il conduttore, per poi passare ad affiancarlo nella conduzione.
Per le puntate a tema storico e a tema artistico ci affidiamo a due collaboratori, giovani esperti del loro settore che si mettono in gioco per arricchire le puntate. Altrimenti, per temi particolari o di dialogo, cerchiamo ospiti che possano raccontare la loro esperienza, che sia uno stile di vita familiare, l’essere pastore-donna di una chiesa protestante, o fedeli musulmani che ci spiegano il vero significato del Ramadan e si aprono al confronto.

Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.
La preparazione dietro le quinte è complessa: decidere i temi, fare una programmazione che vada bene a tutti, cercare ospiti (in presenza od online), preparare il materiale, la scaletta, il titolo e mandare tutto alla regia, anch’essa gestita da due giovani volontari del servizio civile.
A fine maggio il direttore della radio, in accordo con Andrea, mi comunica che per l’anno prossimo mi vogliono lasciare più responsabilità, più spazio nel programma e affidarmi la conduzione di alcune puntate: non me lo aspettavo, ne sono stata davvero felice.
Poi la notizia: il 21 giugno Andrea è al mare, per cui lo devo sostituire, altrimenti la puntata salta. La mia risposta è immediata: «Sì!».
Inizio poco alla volta, facendo piccoli step: sedermi al posto del conduttore, fare l’introduzione e la chiusura, assicurarmi che tutti abbiano il materiale; Andrea si mette un po’ da parte… e intanto io penso al tema della puntata, agli ospiti e alla struttura.
Il primo piano va male: scrivo a un possibile ospite, seguendo il tema dell’ora di religione nelle scuole, ma non ottengo risposta.
Piano B: nuova tematica e nuovi ospiti da trovare. Questa volta tutto va liscio e le risposte sono subito positive. Mi metto al lavoro, mancano cinque giorni e per correttezza devo mandare le domande a tutti, oltre che spiegare brevemente come si svolgerà la puntata.
Il 21 giugno è tutto pronto. Io sono abbastanza in ansia, ma ho il necessario e devo mostrare tranquillità per mettere a loro agio i miei amici per la prima volta in radio.
3… 2… 1… Si inizia. Introduco la puntata, saluto gli ascoltatori, ricordo di seguirci sulle diverse piattaforme social e inizio la chiacchierata tranquilla e informale con i miei amici, in veste di conduttrice.
Ero in ansia, all’inizio mi sono mangiata qualche parola, ma piano piano sono andata avanti più tranquillamente secondo i punti della scaletta che avevo accuratamente preparato e minutato in modo da non dover controllare in continuazione l’orologio e siamo arrivati alla fine!
Non nascondo di aver tirato un bel sospiro di sollievo quando abbiamo tolto le cuffie!
– Silvia Bellinato
“3… 2… 1… Si inizia. Introduco la puntata, saluto gli ascoltatori, ricordo di seguirci sulle piattaforme e inizio la chiacchierata tranquilla con i miei amici, in veste di conduttrice.“