Amor proprio: la relazione più lunga della nostra vita
I B.Liver hanno deciso di parlare d’amore, un argomento vasto e complicato.
Io però ho deciso di parlare di quell’amore che durerà tutta la vita, l’amor proprio, quello che con il tempo impariamo a creare accettando e valorizzando noi stessi con pregi e difetti, fallimenti ed errori.
Prenderci cura di noi stessi è già complicato di suo, viviamo una vita in continua corsa che avere – o per meglio dire – scegliere del tempo per noi deve diventare una priorità nelle nostre giornate super impegnative tra lavoro, università, studio e corsi vari, e questo diventa un altro piacevole lavoro, perché la nostra felicità e crescita personale sono fondamentali per costruire relazioni positive e sane.
Il nostro benessere fisico e mentale è linfa vitale di resilienza di fronte alle difficoltà quotidiane che dobbiamo superare, trovando un equilibrio interno.
Evitiamo soprattutto di auto-sabotarci ed elogiamoci un po’ di più facendo pace con noi stessi, poi circondiamoci di persone che ci apprezzano non solo per quello che possiamo offrire, ma soprattutto per quello che possiamo imparare da loro, coltivando relazioni importanti.
Senza dimenticare che per nessun motivo una persona deve annullarsi per soddisfare le aspettative altrui. Gioca al girotondo della felicità lasciandoti amare, abbracciare e baciare, lasciati dire che sei davvero speciale, perché lo sei, fidati. Ama te stesso e potrai avere l’unica relazione più lunga della tua vita.
Come diceva Frida Khalo: «Innamorati di te, della vita e dopo di chi vuoi».
Non sembra poi così complicato dopo tutto, ma la questione è che l’amore verso noi stessi è quello più difficile da coltivare: ha bisogno di tempo, di voglia, di spazio, di continui cambiamenti, ricordando quello che meritiamo e diventando la nostra priorità. Questo non è egoismo.
Questo amore è una forza di trasformazione che ci aiuta a stabilire una relazione salutare con noi stessi, inizi a riconoscerti, a rispettarti, a valorizzarti.
Molte persone hanno bisogno di questo tipo di relazione, di guardarsi allo specchio e vederci l’incredibile che possono essere, senza per forza criticarsi: bisogna sorridere alla persona che si ha di fronte, accettarla e amarla. Ora lascio a voi la scelta di diventare chi volete essere.
Per finire voglio regalarvi una strofa della stupenda poesia Quando ho cominciato ad amarmi (andate a leggerla tutta, merita):
«… Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,
mi sono liberato di tutto ciò che metteva a rischio la mia salute:
cibi, persone, oggetti, situazioni e qualsiasi cosa che mi
trascinasse verso il basso allontanandomi da me stesso.
All’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma
oggi so che questo si chiama amor proprio».
– Paola Gurumendi
“Prenderci cura di noi stessi è già complicato di suo, viviamo una vita in continua corsa che avere – o per meglio dire – scegliere del tempo per noi deve diventare una priorità nelle nostre giornate super impegnative tra lavoro, università, studio e corsi vari, e questo diventa un altro piacevole lavoro, perché la nostra felicità e crescita personale sono fondamentali per costruire relazioni positive e sane.”