La cerimonia di consegna dei ciondoli: 14 nuovi ragazzi sono entrati a far parte della comunità dei B.Liver.
Uno dei momenti più attesi e simbolici dell’anno per noi di Fondazione Bullone è la consegna dei ciondoli ai nuovi B.Liver, ragazzi e ragazze con esperienze di malattie importanti. Un momento che segna il loro ingresso ufficiale in Fondazione. Anche quest’anno, con una cerimonia semplice e intensa, abbiamo celebrato una comunità che cresce.
Sabato 15 novembre 14 nuovi ragazzi e ragazze hanno ricevuto il loro “Bullone”, simbolo di appartenenza e di promessa reciproca. Un rito che emoziona sempre tutti, perché non è soltanto un gesto, ma un invito a sentirsi parte di qualcosa di più grande: un gruppo che accoglie, sostiene e cammina insieme.
Come da tradizione, due B.Liver “storici”, Giusy e Riccardo, hanno scritto una lettera dedicata ai nuovi ragazzi. Attraverso le loro parole hanno raccontato ai nuovi B.Liver, e ricordato a tutti noi, cosa significa davvero entrare in questo mondo speciale.
Vogliamo condividere con voi il loro potente messaggio.
La lettera di benvenuto
Cari B.Liver,
abbiamo pensato tanto a cosa scrivervi, alle parole opportune da utilizzare. Forse quando si pensa troppo le parole non bastano, se ne dovrebbero inventare altre. Perché quando vivi intensamente una cosa, descriverlo è complicato.
Così, ci troviamo qui a parlarvi di ciò che abbiamo vissuto in questi due anni.
Credete nelle coincidenze? Questa parola deriva dal latino “con” e “incidere” – cadere insieme.
Ci piace credere alle coincidenze, a quei segni che ti fanno credere che in realtà ciò che è destinato ad incontrarti troverà il modo di raggiungerti, in un modo o nell’altro.
Ci crediamo da quando in un’estate, non troppo felice, abbiamo incontrato un gruppo di ragazzi di Milano con un Bullone al collo. Ognuno con la propria storia, con il suo modo di vivere, ma con la stessa luce negli occhi nel raccontarci ciò che li accomunava.
Il mondo che ci circonda è bello, ma c’è una parte della nostra vita che è dura da condividere e che per gli altri è difficile da considerare, questa parte, quel tipo di sensibilità, in questo gruppo, è comune a tutti.
Guardandoci negli occhi per la prima volta abbiamo rivisto una parte di noi che per troppo tempo avevamo nascosto, per timore, quel timore di sentirci sbagliati perché diversi. Eppure, qui quell’essere diversi non era un difetto ma il pezzo coincidente di una stessa catena, quel Bullone mancante. Così siamo entrati in punta di piedi in questo grande gruppo, con la paura di non far troppo rumore per sbagliare quel rumore che è fondamentale.
Scoprire anche che la tua voce non è mai sbagliata, Fondazione Bullone ci ha aiutato a riscoprirla partendo dalle riunioni di redazione, o nelle attività in giro, nei progetti con le aziende.
Perché Bullone è molto più che una Fondazione: è speranza in un mondo che molte volte ci delude, è resistenza a qualsiasi sfida che si ponga davanti a noi.
È una casa accogliente in cui potersi sedere e osservare il mondo, con gli occhi di chi vuole ancora costruire qualcosa. È impegno costante nel voler cambiare il proprio destino, è coincidenza perché non cadiamo mai da soli.
Cari nuovi B.Liver ,oggi avrete anche voi al collo quel Bullone, quel pezzo coincidente.
Stringetelo forte e non abbiate paura di essere voi stessi. Portate il cambiamento dentro di voi, consapevoli che il dolore che avete dentro può essere il seme per rifiorire, per rinascere più forti.
I ricordi costruiti qui dentro vi terranno compagnia nei momenti di solitudine, ricordandovi che arriverà un momento per rivederci, noi tutti B.Liver.
Vorremmo che viviate questa esperienza con la consapevolezza che vi farà evolvere in maniere che voi ancora non immaginate, dunque non ponetevi limiti, sperimentate. Entrerete a far parte di una comunità, e come tutte, anche qui dovrete donare agli altri qualcosa, senza aspettarvi nulla in cambio che non sia il bene di tutti.
D’ora in avanti saremo legati da questo simbolo: anche se non ci siamo mai visti, basterà il ciondolo per riconoscersi parte di un gruppo grande e vero. Siamo pronti ad accompagnarvi in questa grande avventura.
Speriamo che vi divertiate.
– Giusy e Riccardo





