Amicizia tra donne: il legame che cura, sostiene e accompagna la vita
L’amicizia fra donne è una delle relazioni più significative della mia vita. Credo di averla scoperta e maturata crescendo a fianco di mia sorella Chiara. Nata due anni e mezzo dopo di me, nei miei ricordi c’è sempre stata come compagna di giochi, ma anche come amica e confidente.
Ai tempi in cui io frequentavo la terza media e lei la prima, i litigi e le tensioni fra noi due erano accesi solo da una questione: a chi toccava lavare i piatti, riordinare la cucina e spazzare il tinello, dopo pranzo e dopo cena. Trovammo finalmente la soluzione pacificatrice: perché non fare «i mestieri» insieme? Il carico veniva suddiviso e intanto potevamo raccontarcela e farci compagnia. Scoprimmo così che il tempo scorreva più veloce e diventavano piacevoli persino le pulizie.
Frequentare la parrocchia e crescere insieme nella fede, condividere le amicizie, la spiritualità e la visione sulla persona e sul mondo, rafforzò il nostro legame e ci aiutò ad aprirci con fiducia e libertà ad altre relazioni. Qualsiasi cosa potesse succederci, sapevamo di poter contare l’una sull’altra e di avere una sorella-amica con cui sfogarci, che ci avrebbe ascoltato senza giudicare e da cui potevamo ricevere un consiglio, un incoraggiamento, o un’angolatura diversa di lettura dei fatti.
Sincerità, lealtà, solidarietà, gratuità, fiducia, aiuto reciproco, leggerezza, risate, sano divertimento, ascolto, affetto: questi mattoni mi sono serviti per costruire nel tempo dei bei rapporti di amicizia con compagne di scuola, di università, dei gruppi parrocchiali o di volontariato, con donne conosciute in una vacanza o a un corso di ballo, in palestra o in piscina. Alcune fra loro sono diventate per me amiche-sorelle, punti di riferimento stabili.
Da ogni amica ho imparato, e tuttora apprendo, lezioni di vita, in uno scambio reciproco di esperienze e narrazioni che mi arricchiscono. Si gioisce insieme per il bello e il buono che ci accade, ci si sostiene e conforta nei momenti difficili e dolorosi, si prega l’una per l’altra quando gli strumenti umani non sono sufficienti. Ho imparato soprattutto ad ascoltare senza giudicare, a non fermarmi mai alla prima impressione e a ciò che appare, a sforzarmi di capire e rispettare punti di vista e modi di pensare diversi dal mio.
Purtroppo ho sperimentato anche le amicizie che finiscono, non con liti o rotture plateali, ma con il silenzio e l’allontanamento, che addolorano più delle parole offensive, perché non capisci in che cosa hai sbagliato, non sai di che cosa chiedere scusa. Situazioni che ti lasciano tanto disagio e un interrogativo amaro: era veramente amicizia? Quando riaffiorano i ricordi, con il loro strascico di nostalgia, con una preghiera affido a Dio l’amica perduta. Solo così mi rassereno e ritrovo la pace interiore.
Anche se non riesco a frequentare tutte le amiche quanto desidero, il sapere che ci sono mi riscalda il cuore; il risentirci o il ritrovarsi dopo tanto tempo è riannodare il filo che ci unisce, è ripercorrere il sentiero dove per un tratto abbiamo camminato fianco a fianco, condividendo esperienze, pensieri ed emozioni.
Penso all’amicizia come a un grande dono che unisce nel rispetto e nella libertà, che si perfeziona con il crescere e il maturare delle persone e, generando gratitudine, dà pienezza alla nostra vita, nonostante le difficoltà, gli inciampi e i momenti bui che ci tocca attraversare.
– Anny Saccomanni
“Penso all’amicizia come a un grande dono che unisce nel rispetto e nella libertà, che si perfeziona con il crescere e il maturare delle persone e, generando gratitudine, dà pienezza alla nostra vita, nonostante le difficoltà, gli inciampi e i momenti bui che ci tocca attraversare.”