Amicizia: il legame che ti cambia, ti salva e resta oltre il tempo
Fare amicizia con una persona con cui si ha una certa affinità, oltre ad essere un modo per ridere, piangere, mangiare insieme, ci fa crescere; si gioca, si esce per bersi qualcosa, per andare in discoteca, a un concerto, o in qualche locale. Con un amico si esprimono delle passioni: sportive, ludiche, viaggi, passeggiate, o semplicemente cazzeggiare perdendo il senso del tempo.
Le cattive amicizie ti possono portare su strade difficili da cui uscire, come anche avere conseguenze terribili.
Ci sono tante persone che preferiscono stare sole, essere amiche di sé stesse. Altre che hanno compagnie di amicizie, o quantità di amicizie social, ma ciascuno sente e vive la sua definizione di amicizia.
Personalmente ritengo sia non solo una palestra per la mente e i sentimenti, ma anche per l’anima: un paio di ali con cui solcare mari, paludi, deserti, foreste o monti.
Con alcuni amici ci sono cresciuto, ho trascorso pomeriggi e serate, a volte si faceva più tardi del canto del gallo per coricarsi! In estate, come durante le ore scolastiche in cui ci si rompeva nelle lezioni più noiose, si bigiava, si osannava l’autogestione, o si sceglieva che fare con le manifestazioni. Ho avuto compagni di classe che mi hanno insegnato molto di più rispetto alle lezioni con cui stavo modellando una forma mentis che non sempre era congeniale ai miei desideri (se adori la musica, lo sport, disegnare, ballare, ecc…), sia nel tempo libero, ma soprattutto non appena ci si affaccia sul mondo del lavoro, e lì tutto cambia.
Crescendo cercavo di imitare un po’ un amico con cui passavo più tempo, per vincere la timidezza, o per non essere sempre me stesso. Qualche amico mi ha aiutato a trovare dei lavori; alcuni si sono un po’ allontanati per qualche incomprensione, o discussione, per gli studi, per scelte sentimentali, o per impegni lavorativi.
Tra amici si usano abbreviazioni, o gerghi di moda. La fine di una amicizia: penso sia un momento in cui si perde una persona cara, il tempo e tutte le avventure passate insieme. In genere, per questione di rispetto dell’altro, chiamare di notte fa preoccupare tantissimo, potrebbe dare fastidio o disturbo, ma un messaggio, una mail, un vocale dà modo di aprirlo appena si ha un attimo di tempo da dedicare.
C’è stato più di un amico con cui ho discusso, o litigato e il rapporto è diventato più freddo; in altri casi non è cambiato nulla e tutt’ora ci sosteniamo a vicenda nel momento del bisogno, aspettando l’occasione per abbracciarci di nuovo. Nel tempo l’amicizia, oltre al rapporto verbale o scritto, ha avuto evoluzioni o mutazioni con il web, i telefonini, i social, le fiere, i raduni.
Ci sono molti modi di narrare, trasmettere e dare importanza all’amicizia: letteratura, libri, film, canzoni, fumetti, animazioni e serie televisive. Qui quel sentimento, spesso al centro delle vicissitudini più diverse, viene sempre esaltato nonostante difficoltà, sofferenze, lontananze, sacrifici, avventure.
Perché scatena tra gli esseri viventi – che siano persone, alieni, mostri, creature magiche e della fantasia – una vera e propria magia che diventa culto, mito, fenomeno intergenerazionale.
Nel rapporto con gli animali da compagnia sin dal primo momento e durante tutto il tempo, si fonde un legame di amicizia che sfida i momenti tristi, la solitudine, la malattia e questo li rende insostituibili fino all’ultimo respiro.
Il valore dell’amicizia è come un enorme nastro che ci lega nonostante la distanza, il lavoro, il tempo; non svanisce né si annebbia, è una firma, una dedica, un inno che vive oltre la vita stessa.
– Ferdinando Benati
“Il valore dell’amicizia è come un enorme nastro che ci lega nonostante la distanza, il lavoro, il tempo; non svanisce né si annebbia, è una firma, una dedica, un inno che vive oltre la vita stessa.”