Salute mentale: abbiamo un disagio? Facciamoci aiutare

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Giorgia racconta come tra pandemia, guerra e crisi climatica, la Gen Z viva nuove forme di ansia. La salute mentale emerge come tema centrale, ma non tutti possono ancora permettersi un supporto adeguato.
"Oggi per le nuove generazioni le cose che non venivano prese in considerazione dalle generazioni precedenti vengono viste o ascoltate, ad esempio, la parte della salute mentale. Di questi tempi ci sono veramente tante persone che vanno dallo psicologo, non per traumi irrisolti o per dei problemi, ma anche solo per mettere in ordine la testa, o per «sfogarsi» dallo stress."

Gen Z, ansia e futuro: quando la salute mentale smette di essere un tabù

Mi chiamo Giorgia, ho 18 anni frequento la scuola Immaginazione e Lavoro nell’indirizzo grafico. Mi piacciono la grafica e la fotografia. Voglio ringraziare personalmente chi mi ha supportato in tutte le mie idee e ringrazio chi mi ha dato la possibilità di condividere i miei pensieri con voi.

Oggi per le nuove generazioni le cose che non venivano prese in considerazione dalle generazioni precedenti vengono viste o ascoltate, ad esempio, la parte della salute mentale. Di questi tempi ci sono veramente tante persone che vanno dallo psicologo, non per traumi irrisolti o per dei problemi, ma anche solo per mettere in ordine la testa, o per «sfogarsi» dallo stress.

Grazie soprattutto alla Gen Z questo argomento comincia a non essere più un tabù, infatti questa generazione ha dovuto affrontare diversi problemi che hanno riguardato l’intera popolazione mondiale, come, ad esempio, il COVID-19 con il lockdown, che ha cambiato la modalità di approccio alla vita delle persone. Si calcola che milioni di ragazzi in età adolescenziale ne siano stati «vittime» e hanno interrotto la loro vita sociale per rinchiudersi in loro stessi: questo ha fatto sì che si verificassero nuovi problemi relazionali in bambini e adolescenti.

Nello stesso periodo in Italia si è riscontrato che la scuola ha cominciato a diventare più stressante per gli alunni, per questo molto più spesso si verificano casi di suicidio che riguardano la scuola. Non solo la scuola comincia a essere più stressante, ma anche il lavoro. In Italia il costo della vita è aumentato, considerando che lo stipendio oggi è rimasto quello di 30 anni fa, ma la vita è diventata più cara.

Successivamente c’è stato l’inizio della guerra nel 2022, che ha creato paure in diversi ragazzi. Questa situazione mondiale tende a spaventare non solo bambini e adolescenti, ma anche i giovani adulti, che si fanno diverse domande riguardo al loro futuro e alla situazione climatica.

Per quanto riguarda i cambiamenti ambientali, tra gli altri, stiamo assistendo allo scioglimento dei ghiacciai e a giganteschi incendi delle foreste che bruciando lasciano centinaia di animali senza riparo causandone anche l’estinzione. Queste e altre problematiche legate all’inquinamento e al degrado del pianeta generano quella che oggi si chiama «ecoansia».

Oggi in Italia 1 persona su 5 (circa il 17-20%) si rivolge a uno psicologo, mentre nella fascia tra i 18 e i 35 anni sale al 25%. Si evidenzia un forte incremento nella richiesta di supporto psicologico, nonostante questo, spesso molte persone dichiarano di non avere sufficienti risorse economiche per potersi rivolgere a uno specialista.

– Giorgia Bregoli, Immaginazione e Lavoro

“Oggi in Italia 1 persona su 5 (circa il 17-20%) si rivolge a uno psicologo, mentre nella fascia tra i 18 e i 35 anni sale al 25%. Si evidenzia un forte incremento nella richiesta di supporto psicologico, nonostante questo, spesso molte persone dichiarano di non avere sufficienti risorse economiche per potersi rivolgere a uno specialista.”

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