Pensieri sconnessi – Trovare buoni esempi per non sbagliare mai

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Una critica serrata alla società contemporanea, definita dall'uso di "narcotici" tecnologici e da un benessere materiale che ha annichilito i desideri delle nuove generazioni, lasciando spazio solo a frustrazione e vuoto.
"I ragazzi non facevano i bulli e non passavano tempo su internet o Tik Tok, ma giocando a calcio per le strade. Poi tutto è scomparso. Dagli anni 90 è cambiato tutto, con una progressione esponenziale. Perchè? si chiedeva Felice… Che cosa è successo alla civiltà occidentale?" Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

Felice Angeloni interroga il vuoto della nostra civiltà

Felice Angeloni aveva trovato un vecchio album della sua gioventù. Scorrendo le foto, mentre mangiava un gelato di Pastiglie Leone fatto da Cascina Biraga, aveva ripensato a quand’era giovane, tempi in cui c’erano forti movimenti spirituali, politici e sociali. Anche violenti. Si desiderava l’emancipazione femminile, si combatteva per una migliore condizione di vita, sia nelle fabbriche, in piazza o in famiglia. C’erano difficili condizioni di vita, fatica fisica, sacrifici. Si sognava un mondo migliore ricercando un senso nelle dottrine spirituali, droghe, religione, perfino nella ribellione, ma aspirando ai valori classici che erano: modestia, sacrificio, etica, ritenendo che fossero una condizione importante per una vita sana e virtuosa. Si avevano chiare direttive morali, fossero religiose o legate alle tradizioni.

C’erano gli Hippies che si sballavano alla ricerca di un nuovo mondo fuori dalle convenzioni e dai legami materialistici; c’erano i «terroni» che sgobbavano per far studiare i figli per un’esistenza diversa e migliore della loro; le chiese erano piene e i preti avevano un ruolo educativo; le ragazze non esibivano i corpi come fossero sempre sul red carpet, perché i genitori badavano alla loro «virtù»; i ragazzi non facevano i bulli e non passavano tempo su internet o Tik Tok, ma giocando a calcio per le strade.

Poi tutto è scomparso. Dagli anni 90 è cambiato tutto, con una progressione esponenziale. Perchè? si chiedeva Felice… Che cosa è successo alla civiltà occidentale?, si domandava mica tanto felice… Sicuramente c’è molto più benessere apparente, cioè materiale. È arrivato internet e poi gli smart phone con i social. C’è stata una profonda involuzione comportamentale e valoriale.

Ma quali sono le aspettative delle nuove generazioni? Aspirano a cosa? Per cosa devono lottare che non hanno già? Sono sicuramente molto fragili, spaventati da questo mondo strano, incerti per il loro futuro, ma hanno desideri «alti» che non siano apparire sui social, la fama, il denaro facile, beni di lusso e comodità?

Sembra che una nuova droga li abbia soggiogati e annichiliti, uniformandoli dietro a desideri vani e superflui. Quali sogni hanno? Sono solo effimeri e li portano a frustrazione e infelicità? Secondo Felice c’erano dei nuovi narcotici: le tecnologie, i social media, le comodità fisiche. Un’intossicazione che li far stare male, ma invece che cercare di curarsi alla radice, sostituendo le droghe, usano altre sostanze palliative: medicine, dottori, evasione e beni materiali.

Pensava che la verità fosse controintuitiva e controemotiva: cioè, per stare bene bisognerebbe fare esattamente il contrario di ciò che si fa e di ciò che ci dicono gli stati d’animo.

Tutto ciò vale anche per gli adulti. Oltretutto sono loro a decidere le sorti dei giovani con scelte politiche ed economiche, ma non li ascoltano, li giudicano, dicono loro come e cosa fare, consigliandoli raramente nel modo corretto, perché sono essi stessi un esempio scorretto: fragili, confusi e distratti.

Ecco perché dobbiamo trovare buoni esempi, chiosava Felice, con un sorriso un po’ più felice.

– Bill Niada

«La verità fosse controintuitiva e controemotiva: cioè, per stare bene bisognerebbe fare esattamente il contrario di ciò che si fa e di ciò che ci dicono gli stati d’animo».

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