
Il riscatto di Gemma: “Trovate il coraggio di farvi domande scomode”
Gemma riflette sull’uso dispregiativo del termine “104” e lancia un appello ad adulti e ragazzi: allenare l’empatia per vedere la persona oltre la diagnosi e superare il giudizio.

Gemma riflette sull’uso dispregiativo del termine “104” e lancia un appello ad adulti e ragazzi: allenare l’empatia per vedere la persona oltre la diagnosi e superare il giudizio.

Gemma descrive l’amicizia come legame profondo, tra la mamma, Francesca e i compagni del Bullone: fiducia, sostegno reciproco e vicinanza nei momenti difficili, senza falsità.

Gemma descrive l’incontro con Raffaele Di Donato, in arte Fefè, che attraverso il suo lavoro da barbiere unisce empatia, ascolto e riscatto, dando voce a chi non ha voce e mostrando che il cambiamento nasce dalla generosità.

La B.Liver Gemma racconta la convivenza con la sua malattia: ricoverata a sette anni per un tumore al cervello, Gemma condivide le sue sfide, dall’autostima alla vita sociale, sperando di ritrovare un’estate spensierata.