disturbi alimentari

disturbi del comportamento alimentare rappresentati come mostri

Animenta, una giornata per ricordare i DCA: storie di guarigione

Animenta è un’associazione no-profit che si pone l’obiettivo di sensibilizzare e informare sui Disturbi del Comportamento Alimentare. Attiva sul territorio italiano dal 2021, il suo lavoro coinvolge circa duecento volontari da tutta Italia tra professionisti, genitori e ragazzi che decidono di supportarne le attività attraverso le loro storie e competenze, provando a divulgare speranza e condivisione.
La collaborazione tra Animenta e Il Bullone nasce dall’obiettivo condiviso di raccontare la vita dopo la malattia, ma anche dal
tentativo di provare a interpretare o reinterpretare il mondo con cui si interfacciano i ragazzi di oggi, soprattutto in caso di vissuti importanti, partendo, in primis, dalle loro parole. Rubrica scritta e curata da Cristina Procida.

manifestazione dca 19 gennaio

DCA, intervista allo psichiatra Stefano Erzegovesi: “Con metodo e tempo si può guarire per sempre dai disturbi alimentari”

Il 15 marzo sarà la tredicesima Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, la giornata dedicata alla lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare. Dal 2020, il numero di persone affette da queste patologie è aumentato del 30%, con quasi 4000 morti nel 2023, e circa 4 milioni di italiani che ne soffrono. I Disturbi del Comportamento Alimentare sono patologie complesse, che necessitano di un lungo percorso di cura e di diverse figure professionali che si possano prendere cura delle pazienti e dei pazienti. La guarigione è possibile, e deve essere accessibile per tutte e tutti. Ne ha parlato la B.Liver Eva insieme al Dottor Stefano Erzegovesi, medico psichiatra e nutrizionista.

Movimento Lilla al Governo: “Riconoscere i disturbi alimentari come malattie”

Animenta è un’associazione no-profit che si pone l’obiettivo di sensibilizzare e informare sui Disturbi del Comportamento Alimentare. Attiva sul territorio italiano dal 2021, il suo lavoro coinvolge circa duecento volontari da tutta Italia tra professionisti, genitori e ragazzi che decidono di supportarne le attività attraverso le loro storie e competenze, provando a divulgare speranza e condivisione.

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