di Sajana Rajapakse, B. Liver
Il tempo va troppo veloce, soprattutto quando si sceglie di vivere
Il tempo va veloce, momenti importanti si susseguono uno dopo l’altro, spesso ne perdiamo alcuni nella frenesia dell’esistenza. Ma è naturale, sono cose che succedono. Passi falsi, errori, ripensamenti, le difficoltà che sappiamo saranno sempre presenti, sono sempre in agguato quando si sceglie di vivere e il tempo non è mai abbastanza, quindi, si fa sempre quello che si è abituati a fare.
Ci rialziamo per andare avanti, tornare indietro non è un’opzione.
A volte, fermarsi rimane l’unica cosa da fare
Ogni volta che ci si rialza la collezione di acciacchi e graffi diventa più numerosa e pensieri, una volta facili da mettere su carta e strappare, sembrano un po’ più complessi da affrontare. Ignoriamoli, tanto sono solo un paio, non farà alcuna differenza. Ne siamo certi.
Il ticchettio dell’orologio non si ferma. Quella certezza che sembrava così solida pian piano e poco per volta inizia a svanire, tutto fa male ed è chiaro che ignorare non è più possibile. Forse, fermarsi è l’unica cosa che rimane da fare.

Vi è chiara l’immagine che descrivo? È difficile da affrontare, e se avete bisogno di tempo, prendetevelo senza sentirvi in imbarazzo, poi però tornate indietro, non abbiamo ancora concluso.
La soluzione
Rileggete le parole con calma, una per una, liberate la mente e riflettete. Individuate i momenti che avrebbero potuto influire in modo positivo, se solo trattati con un po’ più di cura. Sono tanti vero?
Certo, sembra tutto più semplice quando lo osserviamo a mente chiara, con la giusta distanza e un approccio più sicuro. Riuscire ad affrontare i momenti difficili in tempo reale con tanta serenità è da pazzi.
La soluzione però è tutta lì.
Non smettiamo di cercare la serenità: quando necessario, ci è concesso rallentare
Le tormente di agitazione ed emozioni finiscono sempre per distogliere la nostra attenzione, niente va per il verso giusto, parlare di serenità sembra un brutto scherzo o qualcosa che può essere utile a qualcun altro. Invece no. Nel mezzo della burrasca la serenità è la luce del faro di cui abbiamo bisogno e dobbiamo essere noi stessi, disastrati e superstiti, a non smettere mai di cercarla perché nessun altro può farlo per noi.
Perché sì, il tempo va veloce e non possiamo farci nulla, sono molte le cose nella vita che resteranno per sempre fuori dal nostro controllo. Ma è sempre bene ricordare che quando le cose si fanno difficili ci è concesso rallentare.
Quando il mare diventa mosso e i nuvoloni oscurano la nostra visuale, invece di affannarci verso la destinazione prevista, perché non rallentare e cercare quel faro?
Così da poterci muovere a un passo più adatto a noi in quel particolare istante della vita, senza badare troppo a dove vanno gli altri e senza avere timore di restare indietro, prendendo il tempo necessario per affrontare il temporale, disinfettare le ferite, lasciarle guarire e poi andare avanti senza troppi pesi inutili.
Abbiamo la capacità di guarire
Perché vivere fa male delle volte, è vero, ma è per questo che abbiamo la capacità di guarire, se solo ci permettiamo di farlo, così da poter affrontare quel male senza diventarne schiavi e osservare ogni giorno il bello del tempo che passa, senza rimpianti amari.
– Sajana Rajapakse
“Nel mezzo della burrasca la serenità è la luce del faro di cui abbiamo bisogno e dobbiamo essere noi stessi, disastrati e superstiti, a non smettere mai di cercarla perché nessun altro può farlo per noi.”