Pensieri sconnessi: perché non si parla delle persone fragili

Autori:
Durante un evento con l’élite economica, Felice Angeloni pone domande scomode sull’incapacità di ascoltare i giovani, denunciando una cultura miope che ignora la sofferenza e i veri bisogni umani.
"Nessuno che parlava della Terra, dei fragili e dei giovani. Di un futuro da salvare cambiando il paradigma attuale intoccabile e distruttivo". Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

Felice Angeloni e il coraggio di fare domande scomode

Felice Angeloni era stato invitato a una cena in cui un famoso economista presentava un libro, insieme a un noto giornalista.

C’erano capi di banche, imprenditori, influenti e agiati personaggi di una Milano adulta e «saputa».

Lo scenario raccontato era catastrofico. Nessun futuro in un crollo dell’Occidente, guerre calde e fredde e un bullismo esasperato di folli che volevano dimostrare solo chi era il più figo del mondo. Tutto e solamente imperniato su «valori» economici. Non c’erano prospettive e attenzioni all’Uomo, bensì sistemi su come prevalere, come crescere economicamente e come aumentare demograficamente per pagare costi e pensioni. Nessuno che parlava della Terra, dei fragili e dei giovani. Di un futuro da salvare cambiando il paradigma attuale intoccabile e distruttivo.

Non circolavano propositi costruttivi, nessuna forma di autocritica, cambio delle priorità, punti di vista alternativi, speranze per le nuove generazioni, che non erano mai considerate né rappresentate. Nessuno si curava di cosa volessero e cosa pensassero.

«Scusi, economista, ma lei è mai stato in mezzo ai ragazzi?», chiede alla fine un timido Felice Angeloni.

«Ma certo! – risponde il grande economista – vado tutti i giorni nelle scuole a parlare di economia, di mercato, di modelli finanziari…!».

«E come ha trovato i giovani?», domanda un infelice Angeloni. 

Lo scenario raccontato era catastrofico. Nessun futuro in un crollo dell’Occidente, guerre calde e fredde e un bullismo esasperato di folli che volevano dimostrare solo chi era il più figo del mondo. Tutto e solamente imperniato su «valori» economici. Non c’erano prospettive e attenzioni all’Uomo, bensì sistemi su come prevalere, come crescere economicamente e come aumentare demograficamente per pagare costi e pensioni. Nessuno che parlava della Terra, dei fragili e dei giovani.”
Immagine generata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

«Distratti, viziati, presuntuosi, sprofondati nelle comodità e negli smartphone», rimanda l’economista.

«Non ha notato che soffrono?».

«Anche noi soffrivamo da giovani! Era una società molto meno ricca, divisa, in lotta e con tumulti in piazza. C’erano gli anni di piombo, le manifestazioni, i rapimenti, le lotte di classe… Si stava molto peggio!».

«Sì, ma ora stanno tutti psicologicamente malissimo».

«Non l’ho notato e anche se fosse così, è colpa loro! Sono pieni di diritti e pretese! Non hanno voglia di fare nulla!».

«Ma ha mai provato a capire perché? A dialogare con loro? A chiedere?».

«Ma guardi, non ce n’è bisogno, IO so cosa ci vuole per loro, IO so come si dovrebbe fare con loro, IO so cosa è davvero importante…».

«Grazie Signor Economista, un giorno lo spiegherà anche a me, perché invece io me lo domando tutti i giorni e cerco di capire come aiutarli, visto che non si sono autogenerati ma sono il “prodotto” della nostra società e dei suoi valori: questa Terra domani sarà loro e ascoltarli mi aiuta a riflettere».

Bill  

– Bill Niada

Grazie Signor Economista, un giorno lo spiegherà anche a me, perché invece io me lo domando tutti i giorni e cerco di capire come aiutarli, visto che non si sono autogenerati ma sono il “prodotto” della nostra società e dei suoi valori: questa Terra domani sarà loro e ascoltarli mi aiuta a riflettere».”

Ti è piaciuto ciò che hai letto?

Ricevi adesso l’ultimo numero del nostro mensile “Il Bullone”, uno spazio in cui i temi cardine della nostra società vengono trattati da un punto di vista “umano” e proposti come modello di ispirazione per un mondo migliore.

Ricevi ultimo Bullone
 
 
 
 

Diffondi questa storia

Iscriviti alla nostra newsletter

Newsletter (sidebar)
 
 
 
 

Potrebbe interessarti anche:

Torna in alto