Curiosità – Viaggio in Canada: mi interessavano gli incontri umani

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Per la B.Liver Federica la curiosità è la bussola che guida ogni esperienza. A Montréal, ad esempio, ha vissuto molte “prime volte” – tra arte, incontri, sapori e sfide personali – scoprendo che la curiosità non finisce mai, cambia solo meta.
"Guardo fuori dal finestrino dell’aereo. Sono in viaggio da quasi tredici ore, sto per arrivare in un posto nuovo: il Canada. Sono in visita a una mia cara amica e sono curiosa di scoprire che cosa mi riserveranno questi prossimi dieci giorni in una nuova città, dove vivono persone con una cultura diversa dalla mia e dove creerò nuovi ricordi". Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

La curiosità? Cambia solo destinazione..

Guardo fuori dal finestrino dell’aereo. Sono in viaggio da quasi tredici ore, sto per arrivare in un posto nuovo: il Canada. Sono in visita a una mia cara amica e sono curiosa di scoprire che cosa mi riserveranno questi prossimi dieci giorni in una nuova città, dove vivono persone con una cultura diversa dalla mia e dove creerò nuovi ricordi.

Ho sempre pensato che la curiosità fosse un motore potente nel viaggio, sia fisico che interiore. Viaggiare stimola la curiosità, apre la mente a nuove esperienze e prospettive, ci spinge fuori dalla comfort zone e ci permette di esplorare e scoprire il mondo che ci circonda.

Ho ascoltato storie straordinarie di persone anche spinte dalla curiosità di capire quanto lontano potessero spingersi, quanto i loro sogni fossero potenti tanto da portarli a stravolgere le loro vite. Ho capito quanto la curiosità possa essere un motore di motivazione. Il mio primo «festival dei murales», durante il quale ho passeggiato per le strade di Montreal incantata dagli artisti che partendo da zero sono in grado di creare dei veri e propri capolavori.”
Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

Spinta dalla curiosità, ho vissuto tante prime volte:

  • Il mio primo «house party» in cui ho conosciuto tante persone provenienti da tutte le parti del mondo. Volevo sapere tutto di loro! Da dove venivano, cosa li aveva portati a Montreal, quali fossero il loro lavoro e le loro passioni, quali le idee per il futuro. Ho ascoltato storie straordinarie di persone anche spinte dalla curiosità di capire quanto lontano potessero spingersi, quanto i loro sogni fossero potenti tanto da portarli a stravolgere le loro vite. Ho capito quanto la curiosità possa essere un motore di motivazione.
  • Il mio primo «festival dei murales», durante il quale ho passeggiato per le strade di Montreal incantata dagli artisti che partendo da zero sono in grado di creare dei veri e propri capolavori.

La curiosità mi ha spinto a sapere di più, avevo fame di conoscere le loro storie personali, che cosa li ispirasse a disegnare, quali messaggi si nascondessero dietro la loro arte.

  • Il mio primo «bagel da St-Viateur», tipico di questa città. Quando entri nel negozio rimani incantato davanti alla distesa di bagel che possono essere riempiti come desideri, mischiando i gusti che più ti incuriosiscono. Bellissimo vedere i proprietari che impastano e sfornano «live» questi dischi con il buco che sanno di tradizione.
  • La mia prima conversazione in francese dopo anni. Ero curiosa di mettermi alla prova, di capire se ero ancora in grado di formulare una frase di senso compiuto. Spoiler: ho ricevuto i complimenti dai madrelingua, che bomba di autostima!
  • La mia prima visita all’Università di Montreal: ero curiosa di scoprire le differenze con le università italiane. In effetti, hanno uno stile del tutto americano, mi sono quasi sentita in una serie tv degli anni 2000.
  • La mia prima «convivenza» a quattro, che mi ha permesso di riflettere, di iniziare un’analisi introspettiva. Ero curiosa di sapere se sarei sopravvissuta, e devo dire che potrei addirittura ripetere l’esperienza!

Pensiamo al geniale Steve Jobs che davanti a centinaia di studenti aveva detto: «Stay hungry, stay foolish», ecco, questo ha un po’ a che fare con il tema della curiosità. Per me significa incitare a non perdere mai la curiosità, l’ambizione e la volontà di cambiare il mondo, anche a costo di sembrare «folli» agli occhi degli altri. Essere curiosi non è da tutti: spesso prevale la paura, il timore di conoscere qualcosa di nuovo, di fare qualcosa per la prima volta.

Ma è proprio lì, in quella zona grigia tra il timore e l’entusiasmo, che nasce la vera scoperta. La curiosità è una bussola invisibile che ci guida verso modelli nuovi del mondo e di noi stessi. Questo viaggio, breve ma intenso, mi ha ricordato che il mondo è pieno di storie, colori, sapori, persone, e che basta poco – una domanda, un passo, un sorriso – per iniziare a esplorarlo. Perché in fondo la curiosità non finisce mai: cambia solo destinazione.

– Federica Buonuomo

“Pensiamo al geniale Steve Jobs che davanti a centinaia di studenti aveva detto: Stay hungry, stay foolish. Per me significa incitare a non perdere mai la curiosità, l’ambizione e la volontà di cambiare il mondo, anche a costo di sembrare “folli” agli occhi degli altri.”

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