CICATR/CI al Cortile di Francesco: la fragilità che diventa bellezza

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Ad Assisi, CICATR/CI trasforma la fragilità in bellezza condivisa, con esperienze inclusive, incontri autentici e dialoghi tra giovani, imprese e comunità.
Alcuni B.Liver nella piazza Inferiore di San Francesco, ad Assisi.

Dal 14 al 21 settembre, abbiamo portato l’esperienza CICATR/CI ad Assisi. Una settimana che ci ha regalato incontri autentici, ascolto profondo e condivisione.

Al centro i nostri B.Liver che hanno guidato i visitatori nell’esperienza di CICATR/CI, nella mostra e nell’opera collettiva, raccontando il progetto e accogliendo studenti e turisti. Con il loro entusiasmo e spirito di iniziativa hanno reso l’esperienza unica e autentica.

Tra i momenti più forti, uno in particolare ha toccato corde profonde: Nicola, B.Liver e guida speciale, ha accompagnato una ragazza non vedente nella visita.  È nata così un’esperienza sensoriale autentica: un percorso di interazione tattile con le opere per sentirle e comprenderle. Le sue insegnanti ci hanno confidato quanto sia raro per lei, durante le gite scolastiche, potersi sentire davvero inclusa. Grazie a Nicola, questa volta è successo. Ed è stato un momento che ci ha riempiti di orgoglio e gratitudine.

Sono venuti a trovarci anche 100 ragazzi del Liceo Sesto Properzio di Assisi. Gli alunni e i docenti hanno creato i loro bozzetti partendo dalla Venere di Milo e dal David di Michelangelo, icone simbolo di bellezza, contribuendo all’opera collettiva di CICATR/CI. Anche per loro, è stata un’occasione per riflettere sul significato delle proprie cicatrici – fisiche, dell’anima, visibili o invisibili – e sul valore di trasformarle in bellezza condivisa.

L’esperienza al Cortile di Francesco si è conclusa con due momenti di confronto fondamentali: due panel pubblici dal titolo Cantico Contemporaneo: Lode all’Essere Umani – Cicatrici e bellezza nel nostro tempo” realizzati in collaborazione con le aziende che credono e abbracciano il progetto CICATR/CI.

Tra i relatori, che ringraziamo di cuore: Bill Niada (presidente di Fondazione Bullone), Fra Giulio Cesareo (Direttore Ufficio comunicazione Sacro Convento Assisi), rappresentanti di realtà come Gruppo Barilla, Pane Quotidiano, Rödl & Partner, Sky Italia, VIDAS, Politecnico di Milano e Fondazione Malattie del Sangue. E con il sostegno anche di Nestlé, Esselunga, Tradedoubler, Fondazione Cariplo, EF Education Italia e Terra Comunica.

Due momenti preziosi in cui imprese, terzo settore e mondo accademico si sono incontrati per dare voce a un pensiero e una visione comune: riconoscere nella fragilità un motore di cambiamento.

In questi giorni, B.Liver, staff, visitatori e ospiti hanno condiviso tempo, storie di vita, emozioni, dando vita a relazioni autentiche fatte di ascolto e apertura. CICATR/CI è stata davvero un’esperienza trasformativa, sia per chi l’ha vissuta dall’interno che per chi l’ha incontrata come visitatore.

Portiamo a casa nuovi incontri, legami solidi, una comunità che cresce. E una certezza: le cicatrici raccontano chi siamo. E insieme possiamo ridisegnarne il significato.

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