Futuro – Attenzione a dire “Huston, ho un problema!”

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Il B.Liver Salvatore Cristiano descrive il futuro tra sogni, ansie e sfide, ricordando che solo chi valorizza il presente, affrontando esperienze e fallimenti, può conquistare la propria vita.
"Mentre il passato è una banca dati dalla quale trarre competenze e il presente è un campo d’allenamento dove testarle, il futuro per molti è la realtà in cui potrebbero essere necessarie altre esperienze per superare determinate sfide o difficoltà; per tal motivo il futuro angoscia, logora e in molti casi ruba l’ossigeno all'oggi". Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

Futuro e presente: vivere senza paura dell’ignoto

Cos’è il futuro? Un tempo dove tutti i nostri sogni possono divenire realtà, o la casa nella quale trovano rifugio tutte le paranoie, ansie e preoccupazioni? L’uomo sin dalla sua apparizione sulla Terra ha sempre temuto l’ignoto: ciò che non conosceva e di conseguenza non sapeva affrontare diventava per lui l’avversario più temuto.

Mentre il passato è una banca dati dalla quale trarre competenze e il presente è un campo d’allenamento dove testarle, il futuro per molti è la realtà in cui potrebbero essere necessarie altre esperienze per superare determinate sfide o difficoltà; per tal motivo il futuro angoscia, logora e in molti casi ruba l’ossigeno all’oggi.

Personalmente ho sempre avuto un rapporto molto controverso con il futuro. Ricordo i primi incubi da bambino: mentre gli altri miei coetanei erano perseguitati da streghe, orchi e mostri di ogni tipo, nei miei incubi c’erano fobie ambientate in un futuro non così vicino, che non sapevo come combattere, come il surriscaldamento globale e le sue conseguenze e vari cataclismi come terremoti e tsunami; crescendo poi, ho rivolto le preoccupazioni verso un’apocalisse nucleare e le pandemie sconosciute.

“Se solo Cristoforo Colombo avesse pensato alle possibili difficoltà del suo viaggio, non avrebbe scoperto l’America. Se solo Neil Armstrong avesse detto: «Houston, avremo problemi», coniugando quell’epica frase al futuro e non al presente, non sarebbe mai sbarcato sul nostro satellite.”
Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

Quando ero avvolto da queste preoccupazioni, mi rendevo conto di dar loro un’importanza primaria: ogni due pensieri ce n’era sempre uno pronto a turbarmi nel vero senso della parola, avevo paura di non sapere come sarebbero andate le cose, fin quando poi ho compreso che stavo togliendo energie al mio potenziale presente.

Quando sei in compagnia di pensieri negativi che non trovano risposta, quando ricerchi inconsapevolmente soluzioni logiche che purtroppo non esistono, in realtà stai bruciando il tuo presente e lentamente anche il tuo futuro.

Consumando fortunatamente una piccolissima parte della mia esistenza «errando», ho capito che la vita appartiene a colui che la conquista ogni giorno. Le uniche persone che non temeranno mai lo scorrere del tempo sono coloro che colgono ogni singolo istante del presente, valorizzandolo, buttandosi a capofitto in avventure, progetti e sogni più grandi di loro senza mai pensare alle possibili conseguenze.

Se solo Cristoforo Colombo avesse pensato alle possibili difficoltà del suo viaggio, non avrebbe scoperto l’America. Se solo Neil Armstrong avesse detto: «Houston, avremo problemi», coniugando quell’epica frase al futuro e non al presente, non sarebbe mai sbarcato sul nostro satellite.

Col tempo ho capito che non puoi prepararti al futuro, non puoi stare fermo per paura di fallire, perché i dolori, i cuori spezzati e le strade sbagliate ci saranno sempre e forse è proprio quello il bello del cosmo, cioè guardare un uomo sorridere mentre sanguinante si rialza e dice: «Sono più forte io». In fin dei conti anche alcuni mattoni scheggiati riescono a sorreggere il peso di una casa, anzi, le donano una storia interessante da raccontare.

Come vivo dunque il futuro? Come se non esistesse. Mi impegno al massimo per migliorare il mio presente, non mi sottraggo di fronte a nessuna sfida, gettandomi in ogni avventura a occhi aperti perché voglio vivere l’oggi. Se poi il futuro deciderà di riservarmi qualcosa di positivo, ne sarò più che felice. Il mio unico obiettivo è quello di arrivare a poter dire da anziano: «Ho conquistato tutto quel che potevo».

– Salvatore Cristiano Misasi

Quando ero avvolto da queste preoccupazioni, mi rendevo conto di dar loro un’importanza primaria: ogni due pensieri ce n’era sempre uno pronto a turbarmi nel vero senso della parola, avevo paura di non sapere come sarebbero andate le cose, fin quando poi ho compreso che stavo togliendo energie al mio potenziale presente. Quando sei in compagnia di pensieri negativi che non trovano risposta, quando ricerchi inconsapevolmente soluzioni logiche che purtroppo non esistono, in realtà stai bruciando il tuo presente e lentamente anche il tuo futuro.

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