Che cosa conta per te – Punto sull’umanità che non si piega a logiche violente

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La B.Liver Amy apre un'intensa riflessione su cosa significhi essere umani oggi: conservare la propria essenza, restare sensibili, scegliere la verità e l’empatia come atto di resistenza quotidiana.
"A volte mi capita di perdermi tra le riflessioni, ponendomi numerose domande e dandomi poche risposte. Quesiti spesso esistenziali, a volte abbastanza banali, ma al tempo stesso significativi e altre volte ancora così insensati da assumere un senso proprio". Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

Preservare l’umanità: la resistenza più autentica

A volte mi capita di perdermi tra le riflessioni, ponendomi numerose domande e dandomi poche risposte. Quesiti spesso esistenziali, a volte abbastanza banali, ma al tempo stesso significativi e altre volte ancora così insensati da assumere un senso proprio. In questo caso la domanda «Quali sono le cose che contano per te?» potrebbe rientrare in tutte queste categorie.

Non è la prima volta che mi capita di pormi un quesito del genere e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, perché le risposte che proverò a darmi potrebbero cambiare a seconda del momento, forse per il loro carattere soggettivo, o forse perché si adatterebbero a quelli che erano, sono e saranno i tempi. Oggi, infatti, credo che le cose che contano per me non siano necessariamente tangibili e quantificabili. Non si misurano in ciò che possiedo o che non possiedo. Ciò che conta per me è semplicemente preservare la mia umanità in un mondo in cui sembra che la caccia all’oro stia gradualmente annullando ciò che ci rende degli esseri umani e che ci differenzia dal resto del mondo animale.

Non contano più le idee politiche, le posizioni e il potere, ma la capacità di essere veri, di non perdere la propria essenza di fronte a un mondo che ci mette nella condizione di modificare i nostri principi etici per adattarci.

Oggi preservare la nostra umanità sembra un atto di resistenza, ed è triste sapere che non è più la norma ma la volontà di guarire da una cecità che inghiotte pian piano la nostra specie, rendendoci quasi simili agli animali che lottano perpetuamente per la sopravvivenza.

Non dovrebbe essere normale per un essere umano essere umano?
Che cosa significa adesso essere umani?

“Di questi tempi sembra che questo concetto stia perdendo la sua vitalità, sembra che si stia pian piano spegnendo come una fiamma che perde la sua essenza. Eppure, credo che la vera essenza stia proprio nel restare fedeli a sé stessi, anche quando tutto intorno sembra volerci cambiare.
Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

Di questi tempi sembra che questo concetto stia perdendo la sua vitalità, sembra che si stia pian piano spegnendo come una fiamma che perde la sua essenza. Eppure, credo che la vera essenza stia proprio nel restare fedeli a sé stessi, anche quando tutto intorno sembra volerci cambiare.

Anche quando sembra che l’essere umano sia destinato a diventare una creatura nata per nuocere agli altri e a sé stesso, penso che ciò che conta sia preservare la parte di noi capace ancora di provare compassione, di emozionarsi, di essere sensibile.

Perché forse la vera forza non sta nell’indifferenza, ma nel lasciarsi attraversare da ciò che accade senza perdere la propria autenticità. Sta nel continuare a vedere la bellezza, anche se viene nascosta dalla crudeltà e dall’egoismo.

Essere umani, oggi, credo significhi proprio questo: non smettere di cercare il senso, anche quando tutto appare privo di senso.

Significa scegliere di restare veri.
E io conto su questo.
Conto sull’umanità.

Su chi sceglie di non uniformarsi a logiche che riducono le persone a numeri o strumenti.
Su chi ricorda che dietro a ogni volto esiste una storia, e che ogni storia ha un valore in sé, indipendentemente da ciò che produce o da quanto “serve” al sistema.

Rimanere coerenti a noi stessi e all’umanità è un atto che si manifesta nel modo in cui trattiamo gli altri, nel modo in cui reagiamo all’ingiustizia, nel modo in cui ci poniamo di fronte alla sofferenza.
Non basta più definirsi umani per esserlo: bisogna dimostrarlo attraverso la coerenza, l’empatia e il rispetto.

Per questo per me ciò che conta è preservare la nostra umanità e ciò su cui conto è l’umanità.

– Amy El Kamli

Oggi, infatti, credo che le cose che contano per me non siano necessariamente tangibili e quantificabili. Non si misurano in ciò che possiedo o che non possiedo. Ciò che conta per me è semplicemente preservare la mia umanità in un mondo in cui sembra che la caccia all’oro stia gradualmente annullando ciò che ci rende degli esseri umani e che ci differenzia dal resto del mondo animale.

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