Amicizia – Carlo lo conosco da poco, ma in modo profondo

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Angela riflette sull’amicizia come scelta quotidiana di esserci, tra legami sinceri, amicizie finite e rapporti a distanza che restano profondi e significativi.
"L’unica differenza in un’amicizia a distanza e una dal vivo è il contatto fisico, per me è difficile non potere uscire con Carlo per fare una passeggiata, o per prenderci qualcosa". Immagine generata con sistema di Intelligenza artificiale Bing Image Creator.

Amicizia: esserci davvero, tra presenza, distanza e legami che restano

L’amicizia è esserci, sia nei momenti più belli che in quelli più brutti, non c’è cosa più bella di condividere un momento con un amico. Ma chi, però, si definisce davvero amico? Io credo che non sia importante il tempo, ma le esperienze che si vivono insieme, conta aprirsi, conta capirsi e conta anche il supporto.

Per me un’amicizia sana è senza invidia e senza doppi fini; con un amico dobbiamo stare bene, sennò che senso avrebbe essere amico di una persona con cui non ci sentiamo a nostro agio?

È uno scambio sincero che cresce giorno dopo giorno.
È fidarsi anche quando si ha paura di farlo.
È scegliere di restare anche quando sarebbe più facile andare via.
È sapere che, nonostante tutto, qualcuno ci sarà.

Avere una bella amicizia è anche sentirsi sé stessi con un’altra persona, essere privi di giudizio e di vergogna, sia nei nostri confronti che in quelli dell’altro.

Credo di aver avuto varie belle amicizie nel corso della vita, alcune però, mi hanno ferita tanto per essere stata allontanata senza motivo, ma è giusto che un’amicizia si concluda se non c’è la volontà di continuare.

Alcune volte penso a quanto mi sono divertita con Giordano, un po’ non nego che mi manca, mi dispiace che non mi abbia più scritto, ma ognuno prende la sua strada e spero veramente tanto che adesso lui possa trovare la serenità e la felicità.

Le amicizie di cui sono grata sono varie, ma mai quanto Sveva e Carlo, due persone a cui tengo tantissimo, anche se con Carlo abbiamo un’amicizia a distanza, sento che emotivamente è la persona che mi sta più vicino.

Carlo è un ragazzo di 19 anni di Roma, ipovedente e con un occhio cieco, lo conosco relativamente da poco, da luglio dell’anno scorso, ma è la persona che mi conosce più di tutti.

Ci siamo conosciuti tramite social per via del gruppo musicale in comune, gli Psicologi (un duo musicale italiano formatosi nel 2019 e composto da Drast e Lil Kvneki) da lì abbiamo cominciato a parlarci quasi tutte le sere, le notti d’estate erano riempite dalle risate che facevamo insieme; un altro argomento di conversazione con Carlo era spesso la filosofia: alcune riflessioni se non le avessi fatte con lui non le avrei mai fatte. Sono grata dell’amicizia che ho con lui.

L’unica differenza in un’amicizia a distanza e una dal vivo è il contatto fisico, per me è difficile non potere uscire con Carlo per fare una passeggiata, o per prenderci qualcosa.

Sveva per me è molto importante, è una ragazza davvero speciale. All’inizio delle medie non eravamo così amiche, ma in seconda media è come se si fosse spalancato qualcosa tra me e lei.

Sveva ed io passavamo tutti gli intervalli insieme, alcune volte c’era anche Giordano, ma non sempre, visto che alla fine della terza media ci ha allontanate per stare con altre persone, ma io e lei c’eravamo sempre.

Adesso non ci sentiamo così spesso, perché trovo che parlare con Sveva sia una cosa speciale, quindi tendo a non scriverle per cose futili, ma per grandi notizie.

Quello che ho capito da queste esperienze è che si devono vivere a pieno senza pensare all’attimo che verrà, godersi il momento ed essere leggeri con gli amici, senza pesantezze o paranoie.

– Angela Scagno

È uno scambio sincero che cresce giorno dopo giorno.
È fidarsi anche quando si ha paura di farlo.
È scegliere di restare anche quando sarebbe più facile andare via.
È sapere che, nonostante tutto, qualcuno ci sarà.”

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