Energia, potere e illusioni: il mondo che stiamo costruendo senza accorgercene
Felice Angeloni si stava bevendo una tazza di Ovomaltina mangiando uno dei suoi biscotti preferiti: uno shortbread scozzese al burro. Gli shortbread lo aiutavano a riflettere oltre ad avere un piacevole effetto sul suo intestino.
Masticando pensava che gli USA si stessero organizzando per avere e produrre più energia. Volevano la Groenlandia, s’impossessano del Venezuela, facevano la guerra all’Iran, riaprivano le centrali a carbone.
Sapeva che non gliene importava nulla di etica, violenza, esseri umani, ambiente… Nulla, volevano solo più energia. Non era importante se la Terra fosse scossa da guerre, devastazione naturale, miseria, massacri.
Ma come potevano? – pensava…
Forse perché ritenevano che il futuro economico passasse dall’Intelligenza Artificiale, attraverso la quale avrebbero potuto influenzare, con filtri e indirizzi, le scelte del mondo occidentale; però questa richiedeva infinita quantità di energia, acqua, minerali rari di cui non potevano fare a meno per poter conquistare il pianeta battendo la Russia e la Cina. I loro acerrimi nemici.
Erano gente semplice gli americani: tutti John Wayne e Far West.
Quindi, ritenevano logico e giustificabile abdicare all’intelligenza umana che ci dice che dobbiamo sopravvivere, vivere in pace e armonia, stare in un luogo sano e felice, alimentando violenza e stupidità per generare sempre più un’intelligenza che magari in futuro sarà fuori controllo portando sempre maggiore devastazione mentale e fisica con crisi economiche, ambientali, guerre e sofferenza.
Perché siamo arrivati a questo punto? Si chiedeva.
Perché l’AI è la nuova macchina da soldi e a noi umani sembrano interessare solo quelli.
Che strano, ci interessa più il denaro della nostra stessa vita – riteneva…
Che cosa ci porta a questa illusione?
Forse perché riteniamo che le nostre ambizioni di potere, richieste d’attenzione, desiderio di possesso ci permettano di vivere una vita felice? In qualche modo è vero – pensava – ma si tratta di comprendere misura e priorità.
Qualsiasi organismo non può sopravvivere agli eccessi. Deve vivere in equilibrio. Invece noi siamo per la crescita continua, un’abboffata economica che ci farà stramazzare insieme a tutta l’umanità.
Si domandava: abbiamo una vista breve o siamo proprio affetti da cecità?
A Felice piaceva vivere bene, senza desiderare troppo, accontentandosi di ciò che aveva in un bel luogo sano, vedendo persone in sintonia e facendo sport.
E poi a lui piaceva aiutare gli altri, non ucciderli.
– Bill Niada
“Sapeva che non gliene importava nulla di etica, violenza, esseri umani, ambiente… Nulla, volevano solo più energia. Non era importante se la Terra fosse scossa da guerre, devastazione naturale, miseria, massacri…“