Yes peace – Meritiamo tutti di vivere sereni, senza aggressioni

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Lorenzo denuncia l’assurdità della guerra: dalla storia ai conflitti attuali, i potenti ignorano le vite umane mentre i giovani pagano il prezzo più alto.
"Io, come te, come i bambini dei popoli in guerra, meritiamo di vivere e di dimostrare che i veri umani sono quelli che si amano e si rispettano e che non importa avere tante terre e cacciare via gli stranieri, è più importante convivere in pace con tutti". Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

La memoria che non basta: perché continuiamo a ripetere la guerra

Le guerre in passato hanno causato decine di milioni di morti, mi chiedo come sia possibile che esista qualcuno che ancora apprezzi la guerra, non abbiamo ancora imparato?

Credo fermamente che conoscere la Storia aiuti a non commettere errori, allora perché i potenti continuano a fare guerre e a massacrare popoli innocenti? Forse perché non danno il giusto peso al passato, o addirittura lo ignorano.

Il pensiero della guerra mi sconvolge, pensare alla distruzione di intere città e ai morti innocenti, spesso anche giovanissimi. Mi chiedo come sia possibile bombardare scuole e ospedali, ripeto, non abbiamo ancora davvero imparato?

La cattiveria passata non è ancora morta, l’uomo è ancora spinto dall’interesse e dalla voglia di sovrastare l’altro, ma tanto i Capi di Stato che vogliono la guerra non saranno loro a morire in un campo di battaglia, saranno i ragazzini che volevano solo un bel futuro, questo fa parecchio arrabbiare.

Quasi un secolo fa la Prima e la Seconda guerra mondiale hanno segnato l’umanità, regimi totalitari che imponevano stili di vita e valori oltre che le norme civili, isolamento e maltrattamento di popoli innocenti e negazione della libertà di pensiero e d’espressione.

I popoli venivano bombardati e soffrivano la fame, per non parlare dei lager dove vigeva una crudeltà disumana. Inoltre, anche i regimi dittatoriali russi, come quello di Stalin, erano estremamente spietati: deportazioni nei gulag (dei campi di lavoro che uccisero tantissime persone) e limitazioni estreme al popolo.

Insomma, tutto questo non ci ha toccato minimamente? Si potrebbe parlare di regimi praticamente totalitari anche attualmente, sembra che si stia ripetendo tutto.

Gli uomini sono accecati dal potere e dal denaro, ignorano in questo modo le vite umane che stanno perdendo, sia dalla loro parte che da quella dei nemici e non si accorgono del putiferio che sta accadendo per colpa loro.

In America ci sono sempre più restrizioni per gli stranieri, ricordiamo che l’America dovrebbe essere il Paese più libero tra tutti, in teoria. Tra Israele e Palestina ci sono moltissimi morti al giorno, e ora è scoppiata la guerra anche in Iran.

Penso anche che (tranne qualche eccezione) molti europei non si lasciano toccare molto da queste guerre, probabilmente perché sono lontane. In realtà per come sta girando ora il mondo, sono sempre più vicine…

Macron qualche giorno fa ha detto: «Per essere liberi, quindi, bisogna essere temuti e per essere temuti bisogna essere potenti. Questo aumento del nostro arsenale (nucleare) ne è la prova…».

Le persone si preoccupano solo del proprio giardino, bisogna ricordare delle centinaia di guerre nel mondo (in Africa, ad esempio) di cui non si interessava nessuno; quando è scoppiata la guerra tra Ucraina e Russia gli europei si sono allarmati subito, perché l’Ucraina è nel nostro giardino.

Ho parlato con i miei coetanei (e non solo): abbiamo tutti paura della guerra, nessuno merita di morire in quei modi, né noi né gli altri popoli, la vita è un regalo immenso e non può essere spenta dai potenti accecati dai territori e dal denaro.

Io, come te, come i bambini dei popoli in guerra, meritiamo di vivere e di dimostrare che i veri umani sono quelli che si amano e si rispettano e che non importa avere tante terre e cacciare via gli stranieri, è più importante convivere in pace con tutti.

Bisogna ricordare che importa di più una stretta di mano fra due amici piuttosto che una fra Netanyahu e Trump.

La bellezza è la pace, ricordiamocelo sempre.

– Lorenzo Musetti

Ho parlato con i miei coetanei (e non solo): abbiamo tutti paura della guerra, nessuno merita di morire in quei modi, né noi né gli altri popoli, la vita è un regalo immenso e non può essere spenta dai potenti accecati dai territori e dal denaro.”

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