Il ricciolo della storia: crisi, lotte e speranza per un futuro migliore
Il mondo si trova in uno di quei riccioli della storia. Avete presente, no? Il corso della storia non è completamente lineare, ma ha dei momenti in cui si piega su sé stesso, formando un piccolo ricciolo, per poi tornare sulla sua direttrice. Questi «riccioli» sono identificabili con periodi bui, che hanno caratterizzato il crollo degli imperi e la nascita di società più floride, atrocità contro l’umanità e la successiva fioritura di sistemi più avanzati.
Quindi, non dovrebbe essere una cosa totalmente negativa, vero? Si tratta di una situazione temporanea, no?
Potrebbe darsi. Tuttavia, noi siamo immersi in questa curva e ne subiamo costantemente tutte le implicazioni: dalle crisi economiche alle guerre, dalle rivolte alle evoluzioni tecnologiche troppo avanzate, che non riusciamo ancora a comprendere appieno.
Ma c’è un barlume di speranza. Una luce piccola e lontana, c’è, e io la vedo. Insieme a tanti altri della mia generazione di sognatori, la scorgiamo brillare nella determinazione di chi, con disponibilità e mezzi limitati, lotta per il bene di tutti. Anche quando quel «tutti» non comprende quei gesti, non gli attribuisce valore e spesso li considera uno spreco di tempo, risorse e sicurezza, sia per chi li compie che per chi ne rimane indirettamente coinvolto.
Un esempio lampante? Le donne iraniane che lavorano duramente per pagare le multe imposte dalla polizia morale o da qualche mullah, rischiando il carcere per aver osato compiere gesti considerati oltraggiosi verso la religione.
Vuoi un altro esempio? Sono tutte quelle persone che scendono in piazza ogni giorno per protestare contro politiche negazioniste e oscurantiste, che permettono alle aziende di inquinare il pianeta senza regole e senza cercare soluzioni alternative.
Devo continuare? Ebbene, tra queste persone ci sei anche tu, che stai leggendo. Sì, perché anche informarsi, leggere e cercare di essere cittadini consapevoli può fare la differenza. Usare il cervello per capire come decidere di partecipare a queste lotte, che ci riguardano anche se – e sembra, ma non è così – appaiono lontane.
Non è la prima volta che assistiamo a movimenti di questo genere. Abbiamo conosciuto le suffragette – che compivano azioni anche nei musei e nei luoghi di cultura per sensibilizzare il pubblico – e poi Rosa Parks e Martin Luther King e tanti altri dopo di loro.
È grazie a questi movimenti, che lottano anche per te, lettore, che oggi godiamo di molte delle libertà che ci permettono di ragionare in modo così ampio e di sentirci distanti da quel mondo. Loro sono i nostri paladini e portano avanti una silenziosa battaglia, pacifica, che serve a far correre i cervelli e a tirare le corde del cuore che ci fanno sentire vivi. Ed è proprio in questi riccioli che il mondo vive un rovesciamento di quelle situazioni stagnanti in cui spesso ricade.
Sono tutte situazioni di «pace apparente», venduta come tale al lettore meno attento, dove la cittadinanza, l’interculturalità e l’inclusione sembrano temi difficili, spesso inconciliabili con il nostro stile di vita e con il nostro futuro prefigurato. Spesso ci si dimentica che metà del mondo non ha neanche un conto bancario e che le banche non sono interessate ad aprire un conto per loro, che altri Paesi del mondo hanno un livello d’inflazione tale da rendere necessaria l’emigrazione in cerca di fortuna e non per il male di qualcuno, ma per la mera sopravvivenza. L’essere cittadini attenti vuole anche dire interrogarsi sulle complessità di questi temi e cercare di capire come, nell’ordinario, poter fare la differenza. Siamo nel ricciolo ed è il momento di cavalcarlo tutto verso un momento più florido, umano e consapevole.
– Marwan Chaibi
“È grazie a questi movimenti, che lottano anche per te, lettore, che oggi godiamo di molte delle libertà che ci permettono di ragionare in modo così ampio e di sentirci distanti da quel mondo. Loro sono i nostri paladini e portano avanti una silenziosa battaglia, pacifica, che serve a far correre i cervelli e a tirare le corde del cuore che ci fanno sentire vivi. Ed è proprio in questi riccioli che il mondo vive un rovesciamento di quelle situazioni stagnanti in cui spesso ricade.”