Attiva-mente – Il sapore da condividere: i “biscotti della felicità” di Barilla e Dynamo

Cristina descrive la collaborazione tra Dynamo Camp e Barilla: una mobilitazione solidale che, attraverso i “Biscotti di felicità”, sostiene famiglie con bambini fragili e promuove inclusione.
Sostenitori e volontari per la raccolta fondi «Biscotti di felicità» di Dynamo Camp a Firenze.
Sostenitori e volontari per la raccolta fondi «Biscotti di felicità» di Dynamo Camp a Firenze.

Biscotti di felicità: quando passare un biscotto diventa sostegno reale

C’è stato un istante preciso, in oltre cento piazze d’Italia, in cui un piccolo gesto solidale si è trasformato in sostegno concreto per molte famiglie che convivono con la malattia e la disabilità, lanciando al contempo un segnale forte per sensibilizzare il pubblico sul grave isolamento personale, sociale ed economico che queste famiglie affrontano ogni giorno.

Il 14 e il 15 marzo, la prima grande mobilitazione nazionale di Dynamo Camp – associazione che offre programmi di Terapia Ricreativa a bambini e ragazzi affetti da patologie gravi o croniche, disturbi del neurosviluppo o condizioni di disabilità – ha reso possibile, grazie al supporto del Gruppo Barilla che ha contribuito in modo importante alla copertura dei costi, la raccolta fondi «Biscotti di felicità».

Attraverso la cooperazione tra le due organizzazioni e il coinvolgimento di circa 3mila volontari, di cui 200 dipendenti Barilla, 31mila biscottiere in edizione limitata, contenenti ciascuna una confezione di Abbracci del Mulino Bianco, sono state distribuite da Nord a Sud con il motto «Aiutaci a moltiplicare la felicità».

Una raccolta fondi che prosegue online e in eventi del network Dynamo, con la previsione di raggiungere quota 40mila biscottiere entro l’estate. L’obiettivo concreto, è portare supporto alle famiglie e ai bambini che beneficiano, in modo completamente gratuito, dei programmi di Terapia Ricreativa organizzati da Dynamo, regalando felicità a chi ogni giorno combatte sfide invisibili a causa della propria condizione di fragilità.

Un appello semplice, ma potente, che invita a prendersi cura degli altri e a costruire insieme un futuro più inclusivo.

Dynamo Camp è un luogo dove i bambini, i ragazzi e le loro famiglie trovano un porto sicuro, fatto di gioco, sorrisi e scoperte quotidiane. Qui la cura non riguarda solo il bambino, ma abbraccia l’intero nucleo familiare: i fratelli e le sorelle, i cosiddetti «siblings» – spesso trascurati – trovano un rifugio a loro dedicato; le famiglie si incontrano, condividono le loro storie e, grazie a questa relazione, scoprono insieme la loro forza e le loro risorse.

Ogni attività della Terapia Ricreativa Dynamo – dall’arrampicata al contatto con gli animali, dalla musica ai laboratori creativi – lascia un segno indelebile, che modifica il modo in cui i ragazzi si vedono e si relazionano con i pari: «Prima di Dynamo eravamo solo una famiglia – racconta un papà – ora siamo anche felici».

Le piazze hanno creato una geografia di volti e storie diverse, unite da un gesto condiviso. Piazza Wagner, a Milano, è stata una delle più vive, con oltre 600 biscottiere distribuite: «Un risultato che nasce dalla passione e dall’impegno dei volontari nel raccontare con entusiasmo quanto sia unica l’esperienza di Dynamo Camp», spiega Francesco Cuccia, 44 anni, volontario e referente Dynamo di Milano, che sottolinea inoltre il ruolo vitale della comunità.

A Perugia, l’evento è nato da una serena collaborazione spontanea: «Mi sono trovata molto bene, con volontari eccezionali, constatando una forte unione» – racconta con entusiasmo Luna Troiano, una delle volontarie.

Il forte coinvolgimento è arrivato anche da dove Barilla è presente con i propri siti produttivi. A Parma, sede principale dell’azienda, Isidoro Colluto, volontario di 51 anni e referente a La Galleria, ricorda: «Partecipando con tutta la mia famiglia e i ragazzi, abbiamo vissuto momenti unici di gioia e altruismo. Vedere gli occhi lucidi e sentire il calore delle persone che si avvicinavano a sostenere questa iniziativa è stato davvero commovente. Le cose belle sono la cura dell’anima, per noi e per i ragazzi di Dynamo».

Fanno eco gli stabilimenti Barilla di Melfi, in Basilicata, dove il senso di comunità ha trovato un’espressione forte: «Piccola piazza, grande cuore», riferisce Cinzia Sini, volontaria Barilla, «questo è il segno che la generosità non conosce dimensioni».

La raccolta fondi va oltre le giornate di piazza, si sta diffondendo grazie alle reti di Dynamo e alle iniziative online, puntando a un obiettivo ancora più ambizioso: distribuire a fronte di donazione 40mila biscottiere personalizzate entro l’estate.

È proprio qui che un biscotto smette di essere solo un dolce, ma diventa uno strumento di condivisione, un pretesto per fermarsi, osservare chi ci sta attorno e riconoscersi parte di una comunità. È un gesto semplice, ma concreto, che permette di sostenere le iniziative di Dynamo e le famiglie che vi partecipano.

Come sottolinea il Gruppo Barilla, promotore e sostenitore dell’iniziativa: «In Barilla crediamo che il cibo possa essere un potente veicolo di vicinanza e condivisione. Con “Biscotti di felicità” vogliamo trasformare un gesto semplice, come donare e ricevere un biscotto, in un segno concreto di supporto alle famiglie che affrontano ogni giorno la complessità di una patologia grave».

E così questa mobilitazione, sparsa in ogni angolo d’Italia, costruisce davvero qualcosa di più grande: un modo condiviso di esserci, dove la felicità non resta isolata, ma si moltiplica nelle relazioni con gli altri.

– Gruppo Barilla

In Barilla crediamo che il cibo possa essere un potente veicolo di vicinanza e condivisione. Con “Biscotti di felicità” vogliamo trasformare un gesto semplice, come donare e ricevere un biscotto, in un segno concreto di supporto alle famiglie che affrontano ogni giorno la complessità di una patologia grave.”

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