Pensieri-salvezza: le parole che mi facevano sentire una bimba sicura

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La B.Liver Alice condivide i suoi pensieri-salvezza: frasi che emergono nei momenti difficili per offrire conforto, forza e speranza, ricordando l’importanza di amare, essere amati e affrontare il dolore.
alice pensieri salvezza
"Il primo pensiero-salvezza che mi guida è una frase che mi venne detta da una mia compagna di classe in prima superiore: «Tu vali, tu sei amata», e divenne così importante in quel periodo che la scrissi a caratteri cubitali sulle doghe del letto a castello dove dormivo con mia sorella. Io dormivo sotto e tutte le volte che mi sdraiavo, inconsapevolmente il mio sguardo si posava su quel pensiero". Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

I pensieri-salvezza: ancore di luce nei momenti bui

Ho sempre avuto in testa delle frasi, fin da piccola. Erano frasi di cui non conoscevo la provenienza e nemmeno il perché fossero lì. Arrivavano d’un tratto, entravano da chissà dove senza che me ne accorgessi. Restavano lì per mesi interi, ma dal primo momento che mi accarezzavano diventavano parte di me. Solo anni dopo capii la dinamica e l’importanza di quei pensieri: accadeva che, quando mi sentivo in pericolo, mi facevano sentire al sicuro, ancora presente. Ancora viva. Così negli anni ho imparato a riconoscerli e a tirarli fuori nel momento del bisogno, anche se ancora con un po’ di fatica.

Il primo pensiero-salvezza che mi guida è una frase che mi venne detta da una mia compagna di classe in prima superiore: «Tu vali, tu sei amata», e divenne così importante in quel periodo che la scrissi a caratteri cubitali sulle doghe del letto a castello dove dormivo con mia sorella. Io dormivo sotto e tutte le volte che mi sdraiavo, inconsapevolmente il mio sguardo si posava su quel pensiero. Vorrei poter dire che leggerlo ogni volta sia stata, alla fine, una salvezza, così  ho imparato che valgo e che sono amata, ma credo che capirlo per davvero sia un compito che spetta a noi stessi e che non possiamo delegare a una frase, per quanto ci possa essere di supporto. Nonostante questo, quando sono in difficoltà, questo è uno di quei concetti che mi ripeto per ritornare nel presente e calmarmi.

Il secondo pensiero-salvezza che nomino e che chi mi conosce sa che ho piacere di lasciarlo qua e là tra le persone per non farle sentire sole, è una frase che mi venne detta in pronto soccorso da uno psichiatra in un momento di particolare crisi: «L’amore non si merita ma si incontra». Questa è per tutte le volte in cui credo di non meritare il bene, la bellezza e la vita. È per tutte quelle volte che mi sembra assurdo che una persona possa scegliere di starmi accanto. Per tutte quelle volte in cui mi sento un disastro e allontano gli altri, presa dalla forte convinzione che l’amore debba essere conquistato.

” «Sei una bella persona, Alice, anche se non ci credi». Ricordo in modo preciso il momento in cui, seduta sulle gambe di mio padre, lui mi sussurrò questa frase. Era gennaio del 2020 e due mesi dopo, non ci sarebbe più stato. Ora me la tengo dentro e mi rendo conto di ritirarla fuori soprattutto quando mi manca e quando devo ricordarmi chi ero io per lui e accanto a lui. In quei giorni in cui tutto mi sembra buio, spengo la luce della mia camera e mi siedo sul letto; fingo di essere ancora sulle sue gambe, fingo che sia lì e che, semplicemente, il buio non mi consenta di vederlo.”
Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

La terza è invece una frase a me molto cara: «Sei una bella persona, Alice, anche se non ci credi». Ricordo in modo preciso il momento in cui, seduta sulle gambe di mio padre, lui mi sussurrò questa frase. Era gennaio del 2020 e due mesi dopo, non ci sarebbe più stato. Ora me la tengo dentro e mi rendo conto di ritirarla fuori soprattutto quando mi manca e quando devo ricordarmi chi ero io per lui e accanto a lui. In quei giorni in cui tutto mi sembra buio, spengo la luce della mia camera e mi siedo sul letto; fingo di essere ancora sulle sue gambe, fingo che sia lì e che, semplicemente, il buio non mi consenta di vederlo. Me la ripeto anche quando sono stanca di lottare, o quando intorno a me penso che le persone a cui voglio bene non mi apprezzino più come prima.

Il penultimo pensiero-salvezza mi aiuta nelle relazioni interpersonali: «Il tuo valore non cambia in base alla presenza o all’assenza delle persone nella tua vita». La mia psicoterapeuta me la disse in un momento delicato, un momento in cui credevo che quante più persone si allontanassero da me, più io non ero una bella persona. Più mi convincevo che la mia casa era la solitudine. Ho capito, mesi dopo da quella frase, che io resto io indipendentemente da chi mi circonda e che ho delle qualità che posso esprimere anche quando sono da sola.

L’ultima è una frase di una canzone a cui sono molto legata e che ho scoperto nel 2021. La canzone è Vaniglia di CORHA e uno dei versi recita così: «Ci vuole coraggio anche a stare male». La settimana scorsa ho partecipato agli Stati Generali del Bullone a Pavia e l’ho scritta sul cartellone di un’attività in cui dovevamo immaginare la casa del Bullone. Quella sera al gran galà ascoltando un pezzo della storia di Giorgia, mi sono emozionata. Federica, seduta di fianco a me, mi ha preso la mano e mi ha detto che ci vuole coraggio anche a stare male. Ho capito solo in quel momento che quella frase pronunciata da un’altra bocca, acquista ancora più potenza.

– Alice Vichi

«L’amore non si merita ma si incontra». Questa è per tutte le volte in cui credo di non meritare il bene, la bellezza e la vita. È per tutte quelle volte che mi sembra assurdo che una persona possa scegliere di starmi accanto. Per tutte quelle volte in cui mi sento un disastro e allontano gli altri, presa dalla forte convinzione che l’amore debba essere conquistato.

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