La rivoluzione gentile: leadership e potere della cortesia autentica
Ciò che state per leggere è un «elogio alla gentilezza», seppur io sia consapevole che per alcuni questa parola possa risuonare un po’ sdolcinata.
Nella leadership, sembra avere una connotazione quasi negativa, qualcosa di simile alla debolezza o all’ingenuità. Una qualità che si usa per descrivere qualcuno che è garbato, ma poco efficace.
Le cose stanno davvero così?
Viviamo in un mondo che sgomita, grida, orgoglioso della sua essenza prepotente. Corriamo da una cosa all’altra senza riflettere sulle implicazioni umane di ciò che abbiamo appena fatto.
Una comunicazione cortese è necessaria più che mai, soprattutto in ambito lavorativo.
Ci vuole coraggio per essere vissuta.
La gentilezza è lo strumento più efficace per aprire le menti e smuovere i cuori.
Per un leader, essere gentili con i propri dipendenti può essere un aiuto concreto a trattenere i migliori talenti, a creare una cultura aziendale florida, ad aumentare il coinvolgimento dei collaboratori, a migliorare la produttività.
Può rappresentare un attributo prezioso che la dice lunga sullo stile di un leader, sul suo impegno e valori di riferimento.
Favorire la cultura della gentilezza ha il potenziale di creare un effetto a cascata. Dimostrare interesse nei riguardi di qualcun altro incoraggerà quest’ultimo ad esserlo altrettanto, generando un atteggiamento gentile generalizzato all’interno dell’organizzazione.
Quando i membri di un team vedono il proprio leader impegnarsi proattivamente, mostrare un interesse genuino per le loro vite, valorizzandone il potenziale, verrà quasi automaticamente promosso un senso di attenzione ed empatia; le interazioni autentiche dimostrano che si sta pensando proprio a quella persona, riflettendo sul suo valore e qualità, cosa che può consolidare i legami sociali.

Il risultato sarà un ambiente positivo ed edificante, favorevole e moltiplicatore della cultura della gentilezza.
Sebbene sia facile confondere gentilezza con cortesia, questi due termini hanno un significato differente. La cortesia tende a rasentare il compiacimento delle persone e può essere falsa, mentre la gentilezza è onesta e sensibile alle esperienze altrui.
Essere gentili significa anche offrire un feedback costruttivo per il miglioramento della persona che lo riceve e per il successo generale dell’azienda.
Al tal fine, un leader gentile dovrà concentrarsi sia sugli aspetti positivi che su quelli che ritiene possano essere migliorati; si focalizzerà su ciò che apprezza del collaboratore e che funziona bene, per poi prendere in considerazione le aree grigie che presentano delle criticità, opponendosi a tutte le tendenze di carattere distruttivo, generate spesso da impulsi incontrollati.
Tutti noi sappiamo quanto sia importante ricevere attestazioni di stima. Dare riconoscimento a chi se lo merita genera entusiasmo, fiducia, volontà di contribuire all’obiettivo.
Si tratta di una mossa sorprendente, perché elogiare il merito è uno degli aspetti più importanti nel mondo aziendale di questi tempi.
Quando le persone ricevono parole di riconoscimento, si sentono più soddisfatte, aumentano la loro autostima, migliorano la capacità di autovalutazione. Il risultato? Dipendenti più felici e maggiormente ingaggiati.
Si tratta di mettere in atto piccoli, ma significativi, gesti e un comportamento generale che permettano di entrare in relazione stretta con i collaboratori.
Per quanto sia difficile, soprattutto nel mondo odierno, polarizzato e frenetico, l’approccio gentile paga grandi dividendi per le relazioni, la leadership e il benessere generale.
Quindi, la gentilezza, sebbene sia un bene intangibile e difficile da quantificare, ha un’importanza immensa nel plasmare le dinamiche di un team di lavoro.
Creare una cultura che favorisca la gentilezza consente agli individui non solo di essere portatori di idee innovative, ma anche di sentirsi abbastanza sicuri da esprimerle e condividerle.
Le organizzazioni traggono beneficio dalla promozione attiva della gentilezza. Nei luoghi di lavoro in cui gli atti di gentilezza diventano la norma, gli effetti di ricaduta possono moltiplicarsi rapidamente.
La strategia dell’uso della gentilezza funziona… non ci resta che metterlo in atto! Be kind!
– Silvia Commodaro
“Creare una cultura che favorisca la gentilezza consente agli individui non solo di essere portatori di idee innovative, ma anche di sentirsi abbastanza sicuri da esprimerle e condividerle. Le organizzazioni traggono beneficio dalla promozione attiva della gentilezza. Nei luoghi di lavoro in cui gli atti di gentilezza diventano la norma, gli effetti di ricaduta possono moltiplicarsi rapidamente.“