I perché di Ellevì: gli asciugamani degli altri in spiaggia

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Ellevì si interroga con ironia e poesia sui piccoli e grandi paradossi della vita: dai silenzi della tristezza alle assurdità quotidiane. Perché chiedersi, a volte, è già un modo per resistere.
"Perché in spiaggia quelli che arrivano dopo si attaccano al nostro asciugamano anche se intorno è tutto vuoto?"
"Perché in spiaggia quelli che arrivano dopo si attaccano al nostro asciugamano anche se intorno è tutto vuoto?" Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

Il teatro invisibile dei perché quotidiani

Perché «quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore»? (Lucio Battisti)

Perché in spiaggia quelli che arrivano dopo si attaccano al nostro asciugamano anche se intorno è tutto vuoto?

Perché alla pace si preferisce la guerra?

Perché «ancora una volta e poi basta»?

Perché «Fare e disfare, fare e disfare»? (Dino Campana)

Perché le mail importanti finiscono nello spam e quelle che non ci interessano no?

Perché quando si ha bisogno di una penna non è mai nei paraggi e se c’è non scrive?

Perché nei locali pubblici siamo costretti ad ascoltare musica che non abbiamo scelto?

Perché di fronte all’avversità della vita il mondo ci apprezza solo se ci comportiamo da eroi?

Perché vogliamo sempre avere l’ultima parola?

(Si ringraziano per l’ispirazione: Dino Buzzati, Gianni Rodari e Boris Vian)

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