Il teatro invisibile dei perché quotidiani
Perché «quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore»? (Lucio Battisti)
Perché in spiaggia quelli che arrivano dopo si attaccano al nostro asciugamano anche se intorno è tutto vuoto?
Perché alla pace si preferisce la guerra?
Perché «ancora una volta e poi basta»?
Perché «Fare e disfare, fare e disfare»? (Dino Campana)
Perché le mail importanti finiscono nello spam e quelle che non ci interessano no?
Perché quando si ha bisogno di una penna non è mai nei paraggi e se c’è non scrive?
Perché nei locali pubblici siamo costretti ad ascoltare musica che non abbiamo scelto?
Perché di fronte all’avversità della vita il mondo ci apprezza solo se ci comportiamo da eroi?
Perché vogliamo sempre avere l’ultima parola?
(Si ringraziano per l’ispirazione: Dino Buzzati, Gianni Rodari e Boris Vian)