
Il frasario di Ellevì: frasario minimo per (non) stare in società – speciale 8 marzo
Speciale 8 marzo: parole quotidiane che rivelano controllo, possesso e stereotipi ancora radicati.

Speciale 8 marzo: parole quotidiane che rivelano controllo, possesso e stereotipi ancora radicati.

Lorenzo Viganò firma un ironico e lucidissimo frasario minimo: frasi comuni, quasi invisibili, che regolano lo stare in società tra goffaggini, attese e piccoli riti condivisi.

Lorenzo Viganò narra il gesto simbolico di mettere un messaggio in una bottiglia per trasmettere emozioni, riflessioni e sogni ad altri naufraghi, superando il tempo e l’indifferenza del mondo.

Ellevì si interroga con ironia e poesia sui piccoli e grandi paradossi della vita: dai silenzi della tristezza alle assurdità quotidiane. Perché chiedersi, a volte, è già un modo per resistere.

Perché i tirchi si credono oculati? Perché le lapidi parlano latino? E perché diciamo “ci sentiamo” sapendo che non succederà? I “perché” di Ellevì scompongono il reale e lo servono caldo. Come il minestrone.

Lorenzo Viganò raccoglie i piccoli, grandi interrogativi del nostro tempo: frammenti di realtà quotidiana che rivelano ansie, assurdità e fragilità, con uno sguardo ironico e profondo.

Quando la realtà sfiora l’inspiegabile, nascono le cronache fantastiche. Tra coincidenze surreali e misteri quotidiani, il confine tra reale e straordinario si assottiglia. Sei pronto a scoprirlo?

Lorenzo Viganò esplora questioni esistenziali e paradossali della vita quotidiana, ponendo domande provocatorie sul comportamento umano, la società e il mondo, invitando alla riflessione.

Lorenzo Viganò ricorda il Bullone 66-67: il numero di luglio/agosto del 2022 esplora il mistero dell’identità, riflettendo su accettazione e consapevolezza di sé, come pezzi di un puzzle da completare.