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La B.Liver Arianna riflette sul logos: le parole, filo invisibile che lega le vite umane, permettono di esprimersi, emozionare e crescere, creando connessioni profonde e significative.
"Chiudo gli occhi, immagino un’onda che mi travolge, l’onda del mio bene: in essa ci ricadono e fluiscono, come una marea, tutte le cose, gli oggetti che mi fanno bene, dal primo bacio sulla fronte dopo una caduta, al mio bicchiere preferito da bambina". Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

La forza delle parole: un’onda che travolge e unisce

Chiudo gli occhi, immagino un’onda che mi travolge, l’onda del mio bene: in essa ci ricadono e fluiscono, come una marea, tutte le cose, gli oggetti che mi fanno bene, dal primo bacio sulla fronte dopo una caduta, al mio bicchiere preferito da bambina.

Tutte le parti dell’onda si distinguono e sono differenti l’una dall’altra, sia per tempistiche che per ciò che rappresentano e portano. Ognuna ha affluenti diversi, non condividono nulla ma hanno un punto, un solo punto dove convergono tutte e lì, la forza avvertita è qualcosa di sovrumano.

Una potenza che va oltre l’immaginabile. È il punto rappresentato dalle parole. Per me, hanno sempre rappresentato un supporto enorme, mi hanno sempre teso la mano, sono state accanto a me dall’infanzia fino ad ora: mi hanno tenuta per mano durante i miei periodi bui e mi hanno aiutata ad uscirne.

Le parole hanno qualcosa di unico, una rarità magica a tratti. Ci si può fare qualunque cosa: con le parole, emoziono, ferisco, lacero, oppure creo ponti, unisco due lembi di una ferita precedentemente strappati. Solo con una parola, è assurdo pensare che ne basti solo una, ma io esco dal mio guscio e mi espongo al mondo, regalandomi la possibilità di dire la mia, di urlare ciò che penso, oppure di sussurrarlo appena.

Anche i modi con cui scelgo di comunicare e relazionarmi con il mondo dipendono dalle parole: mi emoziona solo pensarci. Posso creare un mondo nuovo, semplicemente con parole diverse, più brusche oppure più morbide, parole fiduciose oppure tristi. Il mondo si nutre di loro, vive grazie a quest’alimentazione strana ma così ricca.

Piccole, grandi, semplici, oppure più complesse: tutte hanno un’energia propria. Ogni termine collega e si lega ad altro, sono un filo invisibile ma forte che lega tutto. Danno fiato a chi fatica a respirare e donano la possibilità di espressione a chiunque. Non fanno privilegi. Tutti gli uomini sono reputati uguali di fronte al loro giudizio: non esistono differenze.

“Questo è l’aspetto che più mi meraviglia: in un mondo così intriso di differenze, la Parola prende per mano, dà possibilità di essere qualunque cosa e di esprimersi. Agganciano, creano contatti mai immaginati, legano a persone prima considerate molto lontane dal proprio mondo.”
Immagine realizzata con sistema di intelligenza artificiale Bing Image Creator.

Questo è l’aspetto che più mi meraviglia: in un mondo così intriso di differenze, la Parola prende per mano, dà possibilità di essere qualunque cosa e di esprimersi. Agganciano, creano contatti mai immaginati, legano a persone prima considerate molto lontane dal proprio mondo.

La Parola rappresenta, con tutta la sua forza e potenza, una delle più grandi armi che l’uomo possa utilizzare e al tempo stesso è uno strumento di crescita, sia personale, sia nella relazione con gli altri. Ha una forza incredibile, permette all’uomo di esprimersi in qualunque situazione si trovi: si consideri la filosofia greca e l’accezione che essa dà; assume diversi significati, tra loro connessi, tra cui quello di Logos, che indica il concetto di ragione e al tempo stesso il discorso che la fonda.

Sono strettamente collegati i due termini. Il logos rappresenta il termine centrale e indica sia la parola che la ragione. Viene solitamente contrapposto al termine phonè, il quale indica la voce. Il primo termine ingloba tutto ciò che permette agli uomini di comunicare l’utile, giusto o dannoso che sia, mentre il secondo si riferisce più propriamente alla semplice accezione, come suono puro, prima che si sviluppi il linguaggio.

La parola è ricca, si sviluppa e radica nelle vite umane e ne rappresenta una parte fondamentale. È proprio nel suo mondo che un uomo si costruisce, scompone e ricompone, in virtù di ciò che pronuncia.

– Arianna Morelli

Le parole hanno qualcosa di unico, una rarità magica a tratti. Ci si può fare qualunque cosa: con le parole, emoziono, ferisco, lacero, oppure creo ponti, unisco due lembi di una ferita precedentemente strappati. Solo con una parola, è assurdo pensare che ne basti solo una, ma io esco dal mio guscio e mi espongo al mondo, regalandomi la possibilità di dire la mia, di urlare ciò che penso, oppure di sussurrarlo appena.

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