Libertà e contraddizione: un equilibrio tra luce e ombra
Esiste un’unica e sola Libertà? Che cosa intendiamo con essa? La possibilità di fare qualunque cosa o l’assenza di regole, lo svincolo da ogni legge, anche morale? Con la denotazione che si dà al termine, cambia anche l’idea che si ha e che si costruisce nei vari contesti. Bisogna, in primo luogo, mettere dei punti chiari e definiti intorno al suo concetto e poi da lì partire per costruire il meraviglioso mondo che la definisce. Amo la filosofia e da essa si può sempre trarre spunto e anche qui ci viene in aiuto: Aristotele parla di libertà definendola come la capacità di ogni individuo di agire secondo la propria natura razionale. È interessante soffermarsi su questo passaggio, la filosofia parla di essere individuo e non parte di esso, essere dotato di vitalità e possederla, anche solamente in potenza (si consideri l’idea di embrione). È libero colui che pensa, colui che agisce, colui che ha pensiero e di conseguenza, non si può dire che essa sia solo una. Un uomo, durante la propria vita, vive e sperimenta diverse libertà, anche contemporaneamente e la loro gestione non sempre è semplice, perché l’una può intaccare e ledere l’altra.
Bisogna stare molto attenti qui nella gestione delle proprie libertà. Il filosofo romeno Emil Cioran, un uomo libero e fuori dagli schemi, difficile da incasellare in uno schema di pensiero, ha pagato la propria libertà, per essa ha patito la fame. Ha lottato contro il mondo, ha perso tutto per giungere a una sola conquista: quella di uomo libero. Egli era controcorrente, contro ogni tendenza, per il rifiuto di ogni ideologia, navigava e si nutriva di dubbio, di incertezza e grazie ad essa ha conquistato la libertà. Estremista in molti pensieri, afferma: «La libertà, rappresenta la possibilità non solo di pensare diversamente dagli altri, ma di vivere le proprie contraddizioni con disinvoltura». Questo credo sia il punto fondamentale, cosa c’è di più importante di andare oltre le proprie contraddizioni, non solo superandole, ma integrandole nel proprio vissuto? Si tratta di un passaggio molto ardito e delicato, allo stesso tempo. Essere liberi significa anche questo, superare i propri contrasti e renderli compatibili. Si tratta qui di un meraviglioso viaggio all’interno del Sé, dal quale si esce rinnovati, sicuramente con nuove consapevolezze e cresciuti.

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Contraddizioni, libertà e certamente Caos, immancabile, data la presenza dei primi due fattori, e quest’ultimo non è un fattore negativo, non è una presenza nera, è molto più definita da chiaroscuri, da luci ed ombre. Ha la sua bellezza e integra l’essenza di ogni essere che abita. Anche l’uomo, definito da esso, diviene più affascinante, più propenso e determinato nella ricerca di una Luce propria. Luce che è anche ombra al tempo stesso. Ogni concetto contiene anche il suo opposto, di base considerato negativo. Perciò nella mia libertà ci sono Disordine e Buio tanto quanto Ordine, Luce. Essere liberi, assenza di luce o presenza di ombra? Le due cose non sono così distanti. Bisogna imparare ad osservare attentamente le cose, così come le situazioni e solo dopo, ci si può permettere di entrarvi. Amo l’idea della presenza di termini contradditori; secondo me, si è liberi quando si posseggono tutti i contradditori e si riescono a far convivere, senza che nessuno prevarichi sull’altro. Si è liberi quando non si annega nella propria contraddizione.
– Arianna Morelli
“Aristotele parla di libertà definendola come la capacità di ogni individuo di agire secondo la propria natura razionale. È interessante soffermarsi su questo passaggio, la filosofia parla di essere individuo e non parte di esso, essere dotato di vitalità e possederla, anche solamente in potenza (si consideri l’idea di embrione). È libero colui che pensa, colui che agisce, colui che ha pensiero e di conseguenza, non si può dire che essa sia solo una“